Nuove polemiche su Savona: “Via dall’euro in un weekend”

30 maggio 2018, di Alberto Battaglia

Un’articolo comparso su Repubblica e su altri siti della stampa italiana riporta alla luce un documento comparso su ScenariEconomici nel 2015 nel quale veniva esposto “il piano B” per l’uscita dall’euro. Fra i firmatari del documento c’è anche lui, il ministro dell’Economia bloccato dal Colle, Paolo Savona. Esordisce Repubblica:

“Stampare 8 miliardi di monete nel giro di poche settimane, operare nella massima segretezza, far scattare il D- Day, con relativo annuncio il venerdì sera a mercati chiusi per lanciare il lunedì mattina la Nuova Lira svalutata presumibilmente del 15- 25 per cento, prevedere un parziale default del debito, avvertire con un minimo di anticipo l’Fmi e le maggiori banche centrali della mossa italiana in vista della riapertura dei mercati”.

Il documento, diviso in varie decine di slide liberamente consultabili, dichiara di essersi ispirato al modello elaborato dell’economista Roger Bootle e della nota società Nomura (slide n.3). Il sito di ScenariEconomici ha voluto precisare che Paolo Savona compare fra i firmatari del documento, perché “nella presentazione, fece il PIANO A , cioè indicò le modifiche necessarie ad euro e BCE per il consolidamento dell’Euro. Tutto visibile nel nostro canale Youtube”. L’intervento di Savona, come si può effettivamente verificare, è incentrato sulle riforme dell’Eurozona che, a suo parere, sarebbero necessarie per evitare il tracollo.

Allo stesso tempo, non si può negare che la partecipazione del professor Savona al convegno sul piano B, costituisca una sorta di avallo alla necessità di prepararsi a una possibile uscita dall’euro. Un fatto mai negato, del resto, dallo stesso economista sardo.

Anche se il piano contestato dalla stampa nelle ultime ore fosse una elaborazione non redatta direttamente dal “quasi ministro”, è accertato che Paolo Savona si sia esposto in prima persona per contribuire alla sua diffusione.

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