Istat, produzione industriale in aumento su base annua
ROMA (WSI) – Nulla la variazione dell’indice destagionalizzato della produzione industriale nel mese di marzo rispetto a febbraio. Secondo quanto rende noto l’Istat, nella media del trimestre gennaio-marzo è aumentata dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.
È aumentato in termini tendenziali, corretto per gli effetti di calendario, l’indice destagionalizzato dello 0,5% (i giorni lavorativi sono stati 22 come a marzo 2015). L’indice destagionalizzato mensile presenta una sola variazione congiunturale positiva nel comparto dell’energia dove registra +1,2%, mentre diminuiscono invece i beni strumentali (-1,6%), quelli intermedi (-1,2%) e i beni di consumo (-0,7%).
I comparti che a marzo 2016 registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+7,3%), di mezzi di trasporto (+1,9%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+1,6%). I cali maggiori si registrano invece nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,5%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,0%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-2,4%).
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo