Finecobank: rallenta la raccolta netta mensile in agosto
In calo la raccolta netta di Finecobank in agosto, scesa a 441 milioni di euro dai 528 mln di luglio ma in rialzo del 92% su base tendenziale. Da inizio anno, si legge in una nota, la raccolta netta è stata pari a 3,8 mld (+15% annuo), di cui 2,4 miliardi di raccolta gestita (+187% rispetto ai primi 8 mesi del 2016) pari al 62% del totale, 643 milioni di raccolta amministrata (in calo dai 951 mln dell’anno precedente) mentre la raccolta diretta si attesta a 824 mln (da 1,5 mld).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo