Musk: collegamento uomo-macchina tra 4 anni

21 aprile 2017, di Alberto Battaglia

Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX, ha fornito qualche dettaglio in più sul suo nuovo ambizioso progetto che dovrebbe collegare il cervello umano ai device (ne avevamo parlato qui).
La startup Neuralink, ha confermato Musk, sta lavorando a un interfaccia uomo-macchina che dovrebbe concretizzarsi nell’impianto di chip nel cervello umano, oggetti di dimensione nell’ordine dei micron (millesimi di millimetro). Intervenuto sul sito Wait But Why, il Ceo ha detto che questo tipo di tecnologia sarà pronta in circa quattro anni e servirà soprattutto per le per le persone colpite da lesioni cerebrali, come quelle che hanno subito un ictus.

 
Musk ha descritto le potenzialità dell’interfaccia come un sistema in grado di arrivare alla “telepatia consensuale”: in altre parole due persone, d’accordo nel voler comunicare potrebbero farlo direttamente mettendo in comunicazione i due cervelli attuando una “comunicazione concettuale” non “compressa in un formato incredibilmente povero di dati che noi chiamiamo discorso e scrittura”. In precedenza Musk aveva definito il chip in grado di mettere in comunicazione il cervello umano con i dispositivi come un “laccio neurale”, qualcosa che col tempo si sarebbe reso necessario per l’uomo per stare al passo con il futuro dell’intelligenza artificiale.

 

Prima di arrivare sul mercato questo genere di tecnologia potrebbe impiegare fra gli 8 e i 10 anni, per quanto riguarda le persone non affette da disabilità: più che per ragioni tecniche, saranno le autorizzazioni burocratiche ad allungare i tempi fino al decennio, ha detto il vulcanico manager.

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