IL CALO NASDAQ CONTAGIA GLI ALTRI INDICI

22 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

La condizione di mercato al ribasso che sta caratterizzando il Nasdaq (-53,8%, cosi’ l’indice composite dal 10 marzo ad oggi) sta contagiando anche gli altri principali indici Usa.

Il Dow Jones industrial average ha perso infatti il 12% dal massimo toccato lo scorso 14 gennaio, mentre lo Standard & Poor’s 500-stock index ha perso il 17,2% dal picco raggiunto il 24 marzo.

Ma il segno che l’Orso sta facendo capolino anche al di fuori dal tabellone dei titoli tecnologici arriva dalla performance del Wilshire 5000 stock index. Dal massimo toccato il 24 marzo scorso, l’indice che raggruppa il maggior numero di titoli quotati a Wall Street e’ sceso infatti del 21,6%.

Non sorprende dunque che anche i titoli di alcune delle principali societa’ stiano avendo delle performance negative.

Intel ha perso il 50,2% negli ultimi sei mesi, mentre WorldCom e Dell hanno rispettivamente lasciato sul campo il 56,8% e il 61,5%.

Solitamente l’Orso arriva sui mercati a causa di un evento esterno, come una guerra (e’ successo nel 1990 con il conflitto nel Golfo Persico) una decisione dell’autorita’ monetaria sui tassi di interesse, la crisi finanziaria che colpisce un Stato.

Questa volta invece la ragione sembra essere tutta interna al mercato.

Secondo Bradlee Perry, ex presidente della David L. Babson & Co, la bolla che ha caratterizzato i titoli tecnologici la scorsa primavera era destinata a scoppiare, ed e’ dunque necessario un ridimensionamento.

“E’ come mettersi a dieta dopo il pranzo di Natale” ha commentato Babson.

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