Fondatore PayPal creerà una nazione galleggiante off shore

14 novembre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – La prima nazione galleggiante al mondo concepita per “liberare l’umanità dai politici” apparirà nell’ Oceano Pacifico entro il 2020. Questo l’ambizioso progetto promosso da Peter Thiel, fondatore di PayPal, che mira alla creazione di una nazione indipendente off-shore che galleggerà in acque internazionali e opererà secondo le proprie leggi.

A costruire nei prossimi anni alberghi, case, uffici, ristoranti e molto altro ancora l’Istituto no profit Seasteading, guidato da Joe Quirk che in un’intervista al New York Times ha spiegato il progetto.

 “I governi non migliorano  e sono rimasti bloccati nei secoli precedenti. Questo perché la terra incentiva un monopolio violento per controllarlo”.

Da qui l’idea di creare una nazione indipendente nell’acqua che richiederà, secondo i calcoli della Seastanding,  circa 60 milioni di dollari per costruire la città e averla pronta entro il 2020. Può sembrare un’idea assurda ma oggi nel 2017, con il livello del mare in aumento a causa dei cambiamenti climatici e gli ordini politici stabiliti in tutto il mondo che si aggravano sotto le tensioni del populismo, la nazione galleggiante attrae.

Le strutture saranno caratterizzate da’ tetti verdi’ coperti di vegetazione e la costruzione utilizzerà bambù locale, fibra di cocco, legno e metallo riciclato e plastica. I piani sono stati resi noti per la prima volta nel mese di gennaio, e sono stati approvati dal governo francese della Polinesia, che sta ora creando una zona economica speciale affinché la nazione galleggiante possa operare in base alle proprie leggi commerciali.

La Polinesia francese è interessata al progetto in quanto l’area è a rischio a causa dell’innalzamento del livello del mare. Può sembrare un piano ambizioso, ma il gruppo ritiene che le città semi-indipendenti siano il luogo ideale per sperimentare nuovi modi di governo e metodi agricoli. Quirk e la sua squadra hanno ora avviato una nuova società, Blue Frontiers, che costruirà e gestirà le isole galleggianti della Polinesia francese.

“Se poteste avere una città galleggiante, si tratterebbe essenzialmente di un paese start-up  e  potrà creare una grande diversità di governi per un’ enorme diversità di persone “.

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