Fintech italiane: le migliori

11 maggio 2017, di Mariangela Tessa

“Per l’industria dei servizi finanziari il futuro è di fatto già iniziato. Gli algoritmi sono il motore principale di questo processo”. Così ha detto il presidente di Consob, Giuseppe Vegas, qualche giorno fa, anticipando per i servizi finanziari un futuro segnato dall’avvento del FinTech.

Dichiarazioni che trovano conferma nell’ultima ricerca di PwC  dal titolo “Global FinTech Survey 2017 – Ridisegnando i confini”, la grande maggioranza tra banche mondiali, compagnie assicurative e consulenti finanziari intende incrementare le partnership con le aziende FinTech nei prossimi 3-5 anni, con un ROI medio atteso pari al 20% sui progetti d’innovazione.

Il report mostra che, grazie alle partnership con le società FinTech, le aziende potranno esternalizzare parte della R&S e realizzare la propria strategia, consentendo infine di offrire più velocemente nuovi prodotti alla clientela.

Non solo. I servizi mobile money stanno diventando la porta d’accesso alle comunità non raggiunte precedentemente dalle banche. Secondo PwC, aiutando nuovi clienti ad accedere al mondo finanziario tramite la tecnologia mobile, il settore spalancherà le porte a una popolazione che, per l’industria dei pagamenti, vale circa 3 mila miliardi di dollari.

La ricerca ha coinvolto anche un campione italiano di venti aziende finanziarie – soprattutto grandi banche – evidenziano che  nonostante un certo ritardo nello sviluppo del mercato FinTech, anche in Italia 4 banche su 5 sono preoccupate che le FinTech mettano a rischio il loro business.

Se gli Stati Uniti sono il mercato dove il fintech ha raggiunto valori più alti, in Italia la rivoluzione è appena iniziata. Secondo dati resi noti da CheBanca!, in Italia nel 2015 si contavano 115 startup attive nel fintech con risorse raccolte sul mercato per 33,6 milioni di euro, molti di più dei 7,5 milioni incassati nel 2014.

Tra le iniziative imprenditoriali del settore, ricordiamo Satispay,  sistema di pagamento attraverso smartphone. C’è poi Sardex, startup sarda, che gestisce un circuito di mutuo credito commerciale per circa 3000 imprese. GreenAddress invece sviluppa portafogli elettronici per la gestione delle transazioni con Bitcoin. E ancora: MoneyFarm. La società vende consulenza finanziaria online, 2Pay (l’app per pagare con lo smartphone (senza conto corrente), Domec e Tandem per citarne qualcuna.

 

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