Cambridge Analytica, Grillo: “Non vedo lo scandalo, siamo manipolati dalla pubblicità”

16 maggio 2018, di Alberto Battaglia

Per Beppe Grillo il caso dei dati personali estratti dai profili Facebook da Cambridge Analytica non è uno “scandalo”: è quanto ha affermato il leader del Movimento 5 stelle in un’intervista a Newsweek.

“Non vedo lo scandalo se non ci si comporta come un bambino”, ha detto, “è così ovvio che siamo costantemente monitorati e manipolati sia nella pubblicità che in politica“. Il commento giunge quasi in contemporanea con la notizia, anticipata dal New York Times, dell’apertura di un’indagine da parte dell’Fbi e del dipartimento di giustizia americano su Cambridge Analytica.

Grillo non manifesta grande interesse nemmeno per il tema delle fake news, anzi, a proposito dei media tradizionali sembra suggerire che il popolo sia divenuto ormai impermeabile a moniti e tentativi di indirizzamento della pubblica opinione. A titolo di esempio, Grillo cita il fenomeno Trump: “Ho osservato che i media mainstream erano così totalmente contro di lui che, alla fine, lo hanno aiutato. Lo stesso è accaduto con il Movimento Cinque Stelle. I Media hanno ottenuto l’opposto di quanto mirassero. Lo stesso è accaduto con Brexit”.
Interrogato sull’Europa, Grillo ha mantenuto integre le critiche storiche del M5s, compresa l’ipotesi di un referendum consultivo sull’euro: “La nostra visione per l’Europa si ispira al modello svizzero di democrazia diretta. Siamo favorevoli a un referendum consultivo sull’euro. Potrebbe essere una buona idea avere due euro, per due regioni economiche più omogenee. Uno per l’Europa settentrionale e uno per l’Europa meridionale”.

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