Brexit: governo May alle strette, pensa a uscita senza scadenza

22 febbraio 2018, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Il premier inglese Theresa May tenta di trovare una posizione univoca in merito alla Brexit e oggi fino a tarda serata sarà in riunione con i suoi ministri più anziani proprio nel tentativo di costringerli ad accordarsi sul tipo di Brexit che desiderano.

Si tiene oggi infatti un primo incontro con un gruppo ristretto di ministri, soprannominato “Brexit war cabinet” (“Gabinetto di guerra per la Brexit”). Il divorzio di Londra da Bruxelles continua ad alimentare le polemiche politiche nel Regno Unito e soprattutto le divisioni interne al governo ed al Partito conservatore. I fautori più accesi della Brexit hanno resa nota una lettera indirizzata a Theresa May in cui si chiede una rottura netta e immediata con l’Europa altrimenti mancherà il sostegno al governo. A guidare i parlamentari pro Brexit è Jacob Rees-Mogg, favorito della base del partito conservatore per diventare il prossimo primo ministro.

Theresa May quindi è sotto pressione perché ora deve spiegare chiaramente il suo progetto sulle future relazioni con l’UE, visto che i negoziati sul commercio dovrebbero iniziare il mese prossimo e concludersi in ottobre.

C’ è un “urgente bisogno” per il governo di chiarire ciò che vuole dalla Brexit, ha detto Hilary Benn, presidente della commissione parlamentare per l’ uscita dall’UE, in una lettera al segretario della Brexit David Davis. Entro questa notte, il team della May spera di ottenere un pieno appoggio al fine di poter annunciare la prossima settimana gli obiettivi negoziali del Regno Unito a Bruxelles.

Ieri inoltre si è delineato un nuovo scenario che finisce per alimentare le discussioni: il Financial Times ha reso noto una proposta britannica che prevede una transizione dopo la Brexit senza data di scadenza. Insomma con il rischio che la Brexit vera e propria non si compi mai.

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