Bitcoin, Tim Draper all-in: “Nuovo picco a $250.000″

14 giugno 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Il grande boom del Bitcoin almeno quello avvenuto nella seconda metà del 2017 è dipeso da una manovra di manipolazione del mercato. La tesi sorprendente è sostenuto da uno studio pubblicato da John Griffin, docente di finanza alla University of Texas, e dal suo studente Amin Shams.

Cosa dice questo studio? In sostanza che una o più persone utilizzando una criptovaluta chiamata Tether, intorno alla quale circolano dubbi da tempo, e attraverso Bitfinex, il sito di exchange per comprare e vendere criptovalute, hanno manipolato il mercato. A partire dalla metà del novembre del 2017, il valore di Bitcoin cominciò ad aumentare a ritmi mai visti prima e nel giro di poco più di un mese passò da circa 6mila dollari a quasi 20mila. Da allora il valore di Bitcoin è sceso drasticamente, e negli ultimi giorni ha subito un nuovo calo arrivando intorno ai 6.500 dollari.

Griffin ha analizzato i flussi di criptovalute in entrata e in uscita da Bitfinex, e studiando soprattutto le 87 ore in cui, tra marzo 2017 e marzo 2018, si sono verificati i maggiori acquisti di bitcoin con tether attraverso Bitfinex e pochi altri siti di exchange, sostiene che tali acquisti rappresentano meno dell’1 per cento di quelli totali nel periodo studiato, ma da soli hanno rappresentato almeno il 50 per cento dell’aumento di valore di Bitcoin. Sulla base di dettagli ricorrenti quali il numero di bitcoin acquistati o il fatto che nei tre giorni precedenti a tutte queste operazioni erano state emesse larghe quantità di nuovi tether, si esclude la possibilità che sia un fenomeno casuale. In realtà la tesi non è del tutto nuova visto che mesi fa anche diversi blogger e analisti ne avevano parlato.

Ma se c’è chi mette in dubbio la forza delle criptovalute, cè chi non demorde. Come l’investitore miliardario Tim Draper che perché il Bitcoin arriverà a 250.000 dollari nel 2022.

“Le criptovalute sono il prossimo grande cambiamento tecnologico, ed i governi devono soppesare il loro bisogno di proteggere gli investitori con il loro bisogno di essere inclusi in questo potenziale potere economico che è criptato”.

Da qui a dieci anni, dice Draper, la capitalizzazione complessiva delle criptomonete potrà toccare i 100 trilioni di dollari e questo grazie al fatto che le criptovalute aumenteranno la velocità del denaro.

“Tra circa quattro anni ci sarà un grande cambiamento quando le persone cominceranno a pagare in valuta criptata (…) quello che alla fine accadrà è che queste cripto-valute saranno onnipresenti e gli ingegneri continueranno a renderle più veloci e più utili”.

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