Abrogazione Obamacare slitta ancora, Trump furioso

18 luglio 2017, di Mariangela Tessa

E’ tutto in salita il progetto repubblicano di riforma del sistema sanitario degli Stati Uniti. Anche l’ultima versione della riforma sanitaria di Trump è clamorosamente saltata. Ieri altri due senatori della maggioranza repubblicana hanno annunciato il loro parere contrario, segnando un’altra battuta d’arresto per Donald Trump.

Il senatore Mike Lee dello Utah e il senatore Jerry Moran del Kansas hanno dato il colpo di grazia al progetto di riforma, annunciando che avrebbero votato contro l’ennesima versione sviluppata dai leader della maggioranza, che hanno cercato invano di conciliare le sue fazioni conservatrici e moderate.

Non ci sono i numeri, dunque. Ed è una catastrofe politica per il presidente statunitense, che da mesi oramai chiede che venga approvata la distruzione dell’Obamacare. In tutto, quattro dei 52 senatori repubblicani hanno dichiarato la loro opposizione, mentre occorrono almeno 50 voti per approvare la riforma. .

La notizia delle due nuove defezioni non è andata giù al presidente Trump. Che con un tweet ha chiesto di revocare l’Obamacare per poi “ricominciare da zero”.

“I repubblicani dovrebbero solo abrogare il fallimentare Obamacare adesso e lavorare a un nuovo piano per la Sanità ricominciando da zero, i democratici seguiranno!”, ha scritto Trump.

Purtroppo ora è evidente che lo sforzo di abrogare e sostituire immediatamente il fallimentare Obamacare non avrà successo”, ha detto il leader di maggioranza, Mitch McConnell, proponendo “un rinvio di due anni” per abrogare l’Obamacare. Al suo posto, ha spiegato poi McConnell che avrebbe voluto votare la legge questa settimana,

“il Senato prenderà in considerazione un emendamento al disegno di legge che revoca l’Obamacare prevedendo però due anni di tempo prima che il provvedimento entri in vigore consentendo così nel frattempo di creare un nuovo sistema centrato sul paziente, che consente agli americani di accedere a una cura di qualità e a prezzi accessibili”.

 

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