Zuhair Murad. La couture di Cleopatra

24 Luglio 2020, di Margherita Calabi

Con le sue preziose creazioni, lo stilista libanese rende omaggio a donne forti e regali come le regine d’Egitto che hanno fatto la storia

 

Cristalli, paillettes, ricami intricati, dettagli scintillanti e finiture preziose che esaltano il corpo femminile: il mondo dello stilista libanese Zuhair Murad è tinto di un velo di magia. Le sue creazioni sono immaginate per donne potenti, regali, maestose, proprio come le regi- ned’Egitto a cui è dedicata la collezione Haute Couture primavera-estate 2020.


Lo stilista libanese Zuhair Murad

Come descriverebbe il suo lavoro?
“Il mio lavoro è sinonimo di eleganza e glamour. La femminilità e la sensualità sono al centro delle mie creazioni, pensate per esaltare il corpo di ogni donna. I miei capi hanno tagli ben definiti che sottolineano le forme naturali del fisico femminile. Le decorazioni – inclusi gli inserti in pizzo, i ricami, le trasparenze, le stampe e i cut-out – sono attentamente pensate per creare una silhouette di forte impatto. I miei capi sono il riflesso del mio stato d’animo”.

Come ha influenzato il suo lavoro l’aver trascorso l’infanzia in Libano?
“Sono cresciuto in un contesto molto cosmopolita, dove la cultura mediorientale si fonde con quella europea. Il Libano possiede un grande heritage culturale, che è stato influenzato da diverse civiltà. Siamo fortunati ad avere quattro stagioni molte diverse fra loro, con nuances e tonalità che creano affascinanti panorami durante l’anno. La natura è per me una grande fonte d’ispirazione”.


Un look della collezione Haute Couture primavera-estate 2020 ‘Féminines Sacrées’

La sua collezione Haute Couture primavera-estate 2020, ‘Féminines Sacrées’, rende omaggio alle regime d’Egitto. Modelle come moderne Nefertiti, Isis e Berenice hanno sfilato con abiti realizzati con cristalli, paillettes e preziosi punti luce, tutti ricamati a mano. Gosa definisce la cousure oggi?
“La couture avrà sempre un universo a sé stante. Disegnare uno di questi capi  significa creare un’opera d’arte. Che sia interamente ornata  di perline, ricamata con intricate decorazioni o realizzata con tessuto liscio, ogni creazione è unica nel suo genere e così deve fare sentire chi la indossa. Oggi la couture deve prendere in considerazione anche le generazioni più giovani. Nonostante abbiano necessità diverse, ricercano la stessa eccellenza e lo stesso know-how dei clienti tradizionali. La couture diventa quindi una ‘nuova couture’ grazie all’utilizzo di tecniche moderne e nuove tecnologie”.

Quante ore servono per creare um abito e qual è il suo valore?
“Dal disegno alla creazione finale, è un processo molto lungo. Un abito più ‘semplice’ richiede circa 300 ore di lavorazione, mentre un abito più ‘sofisticato’ può richiedere oltre 1.000 ore di lavoro. I prezzi dipendono dalla complessità dell’abito, dal tessuto e dai ricami”.


Un look della collezione Haute Couture primavera-estate 2020 ‘Féminines Sacrées’

A chi pensa quando disegna le sue creazioni?
“La donna Zuhair Murad è una donna di mondo, è cresciuta in un ambiente multiculturale e ha una personalità accattivante. È una donna forte, che vuole sottolineare la sua individualità. Sa cosa vuole e si sente perfettamente a suo agio con ciò che indossa, rimanendo sempre misteriosa ed intrigante”.

Nel 2007 ha inaugurato la Maison de Couture parigina nel cuore del Triangolo d’oro, al 1 bis di Rue François 1er. Due volte l’anno, a gennaio e a luglio, presenta le sue collezioni couture all’Hotel de Potocki, l’ex residenza della famiglia nobile polacca da cui prende il nome, situato a pochi passi dagli Champs-Élysées. Cosa rappresenta Parigi per lei?
“Sono sempre stato affascinato da Parigi, dalla sua architettura alla sua cultura, dalla gente, dai dettagli sofisticati e dalla sua atmosfera: c’è sempre qualcosa da scoprire e da imparare in questa città. Parigi è anche la capitale della moda e una meta imprescindibile se si vuole avere successo nella couture. Molte collezioni sono state ispirate, immaginate e create in questa città. Questo sarà sempre il luogo dove ritrovo me stesso, è la mia seconda casa, ed è proprio per questo che ho aperto uno showroom in Rue François 1er”.

Quali sono i mercati primcipali per la couture oggi?
“Abbiamo una clientela internazionale, è interessante vedere che i Millennials stanno diventando i clienti principali. La percentuale sta crescendo sempre di più e molto velocemente”.


L’abito da sposa della collezione Haute Couture primavera-estate 2020 ‘Féminines Sacrées’ di Zuhair Murad

Nel 2011 ha lanciato la collezione Bridal: capi senza tempo che uniscono romanticismo e sensualità. Qual è la sua definizione di bellezza?
“Le donne sono sempre state le mie muse, la mia definizione di bellezza parte proprio dalla donna, dal suo portamento, da come si muove. La bellezza risiede nella sua grazia ed eleganza, nella sua sensualità e nella sua forza”.

La moda può ancora avere un’ambizione politica?
“La moda è sempre stata uno specchio della società. Ha un grande potere, per questo dovrebbe avere un’influenza politica piuttosto che un’ambizione politica. Quest’industria ha un’audience globale ed è quindi importante che le Maison di moda trasmettano messaggi forti e significativi.”

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto del magazine Wall Street Italia.