Wealth management: clienti chiedono più digitale, ma senza rinunciare al contatto umano

2 Ottobre 2019, di Alberto Battaglia

I clienti dei servizi di wealth management italiani richiedono sempre di più l’accesso a strumenti digitali e a processi semplici ed intuitivi; ma, rispetto ai clienti globali, restano molto più legati alla necessità di avere anche un contatto umano con il consulente. E’ questa una delle evidenze emerse dal Global Wealth Management Report di EY, una ricerca che quest’anno ha raggiunto 2mila clienti in 26 Paesi (di questi, 50 soggetti residenti in Italia).

Secondo l’indagine il 36% dei clienti italiani dichiara di voler ricevere consulenza finanziaria tramite App mobile (in linea con i dati globali). Tuttavia, la riduzione attesa dagli italiani nei contatti faccia a faccia con il consulente è solo di 2 punti percentuali, contro i 14 punti a livello globale.
Segno che in Italia la concorrenza degli strumenti digitali non è molto percepita, in questo settore, come una sostituzione del contatto umano.

Un altro aspetto che caratterizza I clienti italiani riguarda lo spiccato interesse per quanto riguarda i servizi di consulenza: è un argomento che attira la maggioranza degli intervistati, i quali, però, affermano di non farne ancora uso.

“I Wealth Manager possono sfruttare significative opportunità per ingaggiare i propri clienti nell’utilizzo di prodotti e servizi associando soluzioni semplici e goal-based in grado di intercettare il bisogno del cliente, ad esempio nei principali momenti di discontinuità della loro vita”, afferma EY.

Nota dolente per la clientela è, invece, la scarsa consapevolezza su come e quanto la consulenza venga retribuita. La maggioranza dei clienti afferma di avere una bassa percezione del livello e della composizione delle commissioni pagate e di non conoscere le modalità di remunerazione del proprio Wealth Manager.

“Per questo”, scrive EY, “i clienti richiedono più trasparenza sia sulle commissioni pagate, che sulle performance dei propri investimenti”.