Wall Street, resiste la tecnologia

12 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

La prima seduta della settimana a Wall Street si chiude in modo incolore, con indici che dopo vari tentennamenti sono riusciti a strappare il segno piu’, seppur con incrementi frazionali mentre il Vix (l’indice della volatilita’) e’ calato di quasi il 2% a 24.55 punti.

A livello settoriale si sono difesi i tecnologici (+0.56%), seguiti da utilities (+0.3%) e finanziari (+0.07%). Calo dello 0.7% per gli industriali, -0.3% per gli energetici, flessione dell’1.32% per le risorse di base.

Gli indici riescono comunque ad archiviare la quinta seduta consecutiva in territorio positivo. Il Dow ha guadagnato lo 0.18% a 10216.27 (+18.24 punti), il Nasdaq ha segnato un +0.09% a 2198.36 (+1.91 punti), l’S&P 500 ha registrato un +0.07% a 1078.75 (0.79 punti).

Nemmeno il riaccendersi dell’M&A ha fornito sufficienti spunti agli operatori, in attesa dell’avvio della stagione delle trimestrali con il colosso dell’alluminio Alcoa (conti in arrivo a mercati chiusi). Il titolo ha ceduto lo 0.7% sui timori di un deludente outlook.

Domani tocchera’ a JP Morgan e Google. Il giorno dopo a Bank of America, Citigroup, General Electric e Mattel mentre, tra gli altri big, il 20 sara’ la volta di Goldman Sachs e Apple. Il 23 luglio sara’ Microsoft a svelare i conti. In media per le societa’ dell’S&P 500 e’ atteso un incremento degli utili del 34%.

“La stagione delle trimestrali riportera’ risultati misti, con robuste prospettive per le aziende, meno per le banche”, ha spiegato a Bloomberg Michael Hart, strategist per le valute in Citigroup. L’esperto ha aggiunto che “gli stress test sulle banche europee terranno in agguato il mercato come una spada di Damocle: ma persino la loro pubblicazione difficilmente portera’ sollievo”.

Le dichiarazioni arrivano alla vigilia della riunione dei ministri delle finanze che si incontreranno domani a Bruxelles; i listini europei hanno chiuso con incrementi frazionali (si distingue il +0.5% di Londra nel giorno in cui S&P ha confermato la tripla A).

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Sul fronte societario, BP si e’ scaldata su voci secondo cui la vendita di asset Usa sarebbe vicina. A comprare sarebbe Apache. Intanto Exxon Mobil avrebbe chiesto alle autorita’ competenti americane di esprimersi sulla possibilita’ o meno da parte del gruppo di acquisire la rivale inglese, al momento indaffarata nel posizionare un nuovo tappo per fermare la marea nera.

Si riaccende l’M&A con Hewitt Associates (+32%). Il gruppo di consulenza verra’ acquisito dal gruppo assicurativo di Chicago Aon (-7%), che mette sul piatto $4.9 miliardi. Nel comparto media, attenzione a Playboy Enterprises (+40.86% a $5.55). Il fondatore Hugh Hefner ha offerto $5.50 ad azione (con un premio del 40% rispetto alla chiusura di venerdi’) per rendere la societa’ privata (oggi il titolo ha superato tale valore). Le azioni circolanti sono 33.5 milioni. Il valore dell’operazione e’ stimato intorno ai $184 milioni ed e’ volta al delisting del gruppo.

Johnson & Johson (-0.55%) dal canto suo punta a allargare il proprio portafoglio lanciando un’offerta per il produttore di dispositivi minimamente invasivi Micrus Endovascular (+4.51%). Il gruppo ha proposto $23.40 per azione ($480 milioni), con un premio del 5.5% rispetto al valore del titolo nell’ultima seduta di borsa.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio tornano a cedere. I futures con consegna agosto cedono l’1.62% (-$1.23) a quota $74.86. L’oro ha recuperato $1 a quota $1.200 l’oncia. Sul valutario, il cross euro/dollaro si trova a $1.2597 (-0.35%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.0460% dal 3.056% di venerdi’.