Società

Wall Street reagisce, ma cresce l’incertezza per la Grecia

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New York – Apertura positiva a Wall Street, che reagisce dopo sei settimane in ribasso di fila. Dal massimo del 29 aprile nell’azionario americano sono stati bruciati oltre mille miliardi di dollari, con l’indice S&P che scambia a 12,8 volte le stime sugli utili societari. Si tratta del valore piu’ vantaggioso da agosto.

il Dow avanza dello 0,36% a quota 11.995, il Nasdaq dello 0,5% a quota 2,657 e l’S&P 500 dello 0,47% in area 1.277. Il paniere allargato ha perso il 6,8% da fine aprile con il tasso di disoccupazione che e’ cresciuto in maggio e le vendite di case esistenti che sono calate a sorpresa. Dal 17 febbraio General Electric ha bruciato il 15% del suo valore e Bank of America il 27%. Tra i settori a trascinare il mercato vi sono energetici (+0,8%), industriali (+0,7%) e materiali di base (+0,6%).

Gli indici rimangono per lo piu’ incerti in Europa, mentre pesano i timori su un rallentamento dell’economia globale, con gli occhi puntati, in una giornata senza dati macro significativi, sull’intervento del presidente della Bce, Jean Claude Trichet, dopo che i dati dalla Cina hanno mostrato un ribasso delle attivita’ di prestito. Il presidente dell’istituto centrale ha esortato il governo greco ad evitare la ristrutturazione obbligatoria.

Ma la Bce e la Germania non sono d’accordo sul ruolo che gli investitori dovrebbero avere all’interno del secondo piano di salvataggio in 14 mesi. La disputa riguarda piu’ di ogni altra cosa il costo che spetta ai creditori. E dev’essere pe questo che i cds sono saliti sopra quota 26. I cambiamenti sul fronte politico sembrano in una fase di stallo, con il supporto politico per entrambi i partiti greci, compresi i socialisti al potere, che e’ sempre piu’ basso.

Si parla del coinvolgimento dei privati, con un’apertura della Germania. Ci sara’ inevitabilmente una soluzione che dia la possibilita’ ad Atene di ricevere aiuti. Per Fabio De Cillis di Ag Markets, intervenuto ai microfoni di Class Cnbc, “ci sara’ un impatto positivo, ma limitato, per il cross euro / dollaro, che ha gia’ corso parecchio”.

Sul valutario terra’ banco la percezione della solidita’ della moneta unica. L’euro avanza dello 0,23% a $1,4381, ma ha raggiunto i minimi storici contro il franco svizzero a 1,2004. Per molti potrebbe raggiungere addirittura la parita’.

Sugli altri mercati, i contratti del greggio con consegna luglio sono in calo dell’1,1% a $98,2 il barile. I contratti con scadenza luglio sull’oro sono in flessione dello 0,24% a $1.525 l’oncia. Quanto ai Treasury, prezzi ancora in rialzo con il rendimento sul decennale che si attesta a quota 3%, avanzando di 2,9 punti base.