WALL STREET INCERTA OSCILLA SULLA PARITA’

13 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il giro di boa di meta’ seduta, Wall Street appare incerta sul da farsi. Sia il tabellone elettronico sia l’indice dei titoli industrali presentano un andamento altalenante che conduce entrambi i listini ora in territorio negativo ora in positivo.

Attualmente, il Dow Jones registra un guadagno di 13 punti a quota 10.961 mentre il Nasdaq Composite accusa una leggera flessione di 12 punti a quota 2.157.

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L’oscillazione degli indici e’ causata da una parte dal dato positivo di questa mattina relativo ai prezzi al dettaglio nonche’ agli acquisti successivi alla debacle di ieri del settore high tech.

Dall’altra parte e’ forte il timore che la seconda stagione degli utili non regalera’ davvero nulla agli investitori che, in attesa di dati oggettivi, preferiscono rimanere cauti.

Il risultato di queste notizie contrastanti lo si trova sui grafici relativi all’andamento degli indici decisamente movimentati.

Il biotech e’ in questo momento il settore che sta aiutando Wall Street a non cedere alla tentazione delle vendite generalizzate.

Indicativo e’ il dato diffuso dalla rete televisiva CNBC secondo cui se nel 1 trimestre sono state ben il 69% le compagnie a presenti nell’S&P 500 a emettere un ‘profit warning’, nella seconda tornata di trimestrali il dato per il momento si attesta gia’ al 65%.

Questa mattina una ventata di ottimismo sembrava averla portata il dato sulle vendite al dettaglio che nel mese di maggio ha registrato un incremento dello 0,1% in linea con le previsioni.

Escluso il settore automobilistico, il numero ha segnato un rialzo in maggio dello 0,3%, dopo essere salito in aprile dell’1,1%.

“Le vendite al dettaglio riflettono due cose – ha commentato Peter Cardillo, direttore ricerche presso la banca d’investimento Westfalia Investments – la disponibilita’ all’acquisto dei consumatori e la fiducia”.

Cardillo ritiene importante che gli investitori continuino a spendere in modo da sostenere un miglioramento economico. “Se le vendite dovessero diminuire ulteriormente – conclude l’analista – le possibilita’ di ripresa si ridurrebbero in maniera consistente”.

Sul fronte macroeconomico inoltre, i prezzi alle importazioni negli USA hanno registrato un rialzo dello 0,3% nel mese di maggio, il primo aumento dal settembre 2000.

“Se l’economia recupera e i tassi di interesse si mantengono a un livello basso, questa potrebbe essere una combinazione vincente”, ha commentato Michael Ranis della banca d’investimento Bank Hapoalim.

Ranis ha aggiunto che ci si sta avvicinando al momento in cui l’effetto dei tagli ai tassi di interesse “si dovrebbe notare”.

Il leggero risveglio degli investitori ha poi pero’ dovuto fare i conti con alcuni pesanti downgrade e ‘profit warning’ emessi nella mattinata.

Lucent Technologies (LU – Nyse) e’ stata colpita da un nota negativa di Standard & Poor’s. L’agenzia di rating ha degradato i corporate bond della compagnia al poco invidiato rango di ‘junk’.

Avaya (AV – Nyse), societa’ di telecomunicazioni nata da uno spin-off (*) di Lucent lo scorso anno, risente invece di una revisione ribassista sulle previsioni relative al fatturato del secondo semestre.

Pesanti anche le vendite che affliggono CMGI (CMGI – Nasdaq), azienda che opera nel settore Internet, finita sotto pressione dopo aver comunicato un’estensione delle perdite nei suoi risultati trimestrali.

Il gigante farmaceutico Eli Lilly (LLY – Nyse) e’ in calo dopo aver riconfermato le proprie previsioni sull’utile per azione del secondo trimestre di 73-75 centesimi e su quello annuale, stimato a $2,75-$2,85, in linea con le previsioni di First Call/Thomson Financial.

Sulla societa’ pesa inoltre l’annuncio che la Food and Drug Administration (l’organo federale di controllo sull’alimentazione e i medicinali) ha posticipato di tre mesi la revisione per approvare un nuovo farmaco.

Sempre sul fronte dei ribassi si colloca Maytag (MYG – Nyse), produttrice di elettrodomestici per la casa, in discesa dopo aver annunciato che l’utile per azione del secondo trimestre potrebbe registrare un declino del 25%, fermandosi a quota 32 centesimi rispetto ai 43 centesimi precedentemente stimati.

La societa’ ha attribuito tale ribasso alla diminuzione nelle vendite di elettrodomestici per la pulizia della casa, tra cui l’aspirapolvere Hoover.

Allarme utili infine anche da Bausch & Lomb (BOL – Nyse), che ha ridotto le previsioni sull’utile per azione del secondo trimestre.

Brutte notizie anche da STMicroelectrics (STM – Nyse), dopo l’abbassamento di rating deciso da Merrill Lynch. Quest’ultima, nel tagliare il rating della compagnia, ha ridotto anche le stime sugli utili per azione della societa’ high tech da $1,28 a $1,08.

Segnali di recupero giungono invece dai telefonici.

Motorola (MOT – Nyse), prova a risollevarsi dopo le perdite subite ieri a seguito dell’allarme utili lanciato da Nokia (NOK – Nyse) che in mattinata ha ricevuto a sua volta un downgrade da Merrill Lynch da Commerzbank Securities.

La societa’ finlandese registra pero’ in questo momento un guadagno del 2,41%.

Una ventata d’aria fresca giunge anche da Apple Computer (AAPL – Nyse), a margine della nota positiva di Goldman Sachs sul fatturato nei prossimi sei mesi.

Occhi puntati sulla matricola Kraft Foods (KFT – Nyse), il colosso alimentare nelle mani di Philip Morris (MO – Nyse).

Nel suo primo giorno di contrattazioni a Wall Street, la compagnia segna un timido rialzo dell’1,29%.

(*) Spin-off: fenomeno con il quale si indica il sorgere di una nuova societa’ (impresa figlia) a fianco di una di maggiore importanza (impresa madre) o perche’ viene scorporato un settore di attivita’ o perche’ viene affidato a un ex dipendente, che diventa imprenditore, un servizio prima svolto internamente.