Wall Street in rialzo, fari puntati sulla Fed

11 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Ancora una giornata all’insegna degli acquisti per Wall Street, quinta consecutiva per il Dow Jones che ha segnato un +0,6% a 13.248,44 punti. Bene anche lo S&P’500 (+0,67% a 1.428) e il Nasdaq (+1,17% a 3.022 punti). Nonostante il focus degli operatori resti incentrato sulle trattative per evitare il “fiscal cliff”, gli indici non hanno risentito più di tanto delle dichiarazioni del democratico Harry Reid che esclude un’intesa entro Natale.

Intanto, i trader scommettono su nuove mosse Fed nel giorno in cui inizia la riunione del Fomc, guardando con favore anche alle buone indicazioni macro giunte dall’Europa, che hanno visto protagonista il miglioramento dell’indice della fiducia Zew. Il dato è infatti tornato positivo per la prima volta dallo scorso maggio, salendo a dicembre di ben 22,6 punti a +6,9 punti. Sentiment sostenuto anche dall’esito dell’asta spagnola.

Dal fronte macro Usa, pubblicato il deficit commerciale di ottobre salito a oltre $42 miliardi, ma a un livello inferiore rispetto a quanto stimato. Balzo record del gap con la Cina. Le scorte di magazzino, sempre a ottobre, sono salite +0,6%, contro il +0,4% atteso dal consensus.

Da segnalare che lo S&P 500 è sceso -0,7% dalla rielezione di Barack Obama, lo scorso 6 novembre, a presidente degli Stati Uniti. L’indice è ancora in crescita +13% nel 2012.

L’attenzione è focalizzata da giorni sulle speranze relative al raggiungimento di un’intesa tra il presidente Barack Obama e il Congresso per scongiurare il baratro fiscale e anche sulla possibilità di un nuovo intervento della Federal Reserve. Ben Bernanke – numero uno dell’istituto centrale Usa – e soci dovrebbero iniettare altra liquidita’ nel sistema.

Secondo gli economisti interpellati da Bloomberg la Federal Reserve amplifichera’ di fatto il piano di acquisto di asset, annunciando un’operazione da 45 miliardi di dollari di Treasuries al mese, che fara’ schizzare il bilancio della banca a quasi 4 mila miliardi.

Tra i titoli, in evidenza i rialzi di AIG, complice la vendita della quota rimanente nel capitale del colosso assicurativo da parte del governo; bene Apple, dopo che Morgan Stanley ha ribadito il giudizio overweight sul titolo; sale anche Delta Air Lines, sulla scia della notizia relativa all’accordo con cui acquisterà una quota del 49% nel capitale di Virgin Atlantic da Singapore Airlines.

Da parte sua Apple fa +3%. Richieste anche le azioni Microsoft (quasi +2%), il cui futuro e’ pero’ incerto.
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Sul sentiment generale “i gestori di portafoglio sono molto neutrali in questo momento”, ha commentato Brian Belski, responsabile strategist degli investimenti presso Bank of Montreal, in una intervista rilasciata al canale televisivo di Bloomberg. “Non stanno facendo grandi scommesse, stanno valutando il mercato perchè vogliono prendere posizioni a seconda degli accordi (sul fiscal cliff) che verranno raggiunti”.

In ambito valutario, l’euro in ripresa +0,44% a $1,2997, dollaro/yen +0,06% a JPY 82,38.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio +0,13% a $85,67 al barile, mentre quotazioni oro -0,24 a $1.710,30 l’oncia. Quanto ai Treasuries il rendimento sul decennale e’ in rialzo all’1,655%.

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