Wall Street in rally sull’onda dei rialzi del petrolio e schiarita Grecia

3 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Seconda seduta di fila in rialzo per il mercato Usa con il Dow Jones che nel finale guadagna oltre 300 punti. Ad alimentare gli acquisti, il rally del petrolio, salito del 7% ai massimi del 2015, ma anche dalle attività di fusioni e acquisizioni e dagli sviluppi positivi in Grecia,

Nel finale, lo S&P 500 sale dell’1.44% a 2,050 punti, grazie alla spinta arrivata dai petroliferi. In crescita anche dell’1,8% il Dow Jones (+305 punti) che raggiunge 17,666.40 mentre il Nasdaq si ferma a +1,09% a 4.727 punti.

Oggi, intanto, il segretario americano al Tesoro, Jack Lew nel testo della sua testimonianza odierna al Congresso ha spiegato che “mentre la ripresa dell’economia americana ha aiutato a sostenere la crescita globale, il resto del mondo non può dipendere dagli Stati Uniti come il solo motore della crescita” stessa. L’economia americana sembra diventata protagonista di una crescita che si “auto-sostenta” ma i governi delle principali economie del mondo devono fare di più per stimolare la domanda.

Tornando alla Grecia, fonti vicine ai negoziati tra Germania e Grecia ha detto di aspettarsi che le trattative perdureranno finché l’attuale round di tranche della linea di prestito concessa dalla troika non sarà finito. La Germania vuole temporeggiare e prolungare l’attesa fino ad aprile-maggio, periodo in cui Atene non avrà più finanziamenti. Il ministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis avrebbe intenzione di proporre un compromesso ai creditori internazionali, che consiste in uno swap del debito con i bond perpetui e altri bond legati alla crescita.

In ambito di trimestrali, circa il 78% dei gruppi che finora hanno pubblicato i conti fiscali hanno battuto le attese sul versante degli utili, ma solo poco più della metà (il 54%) ha registrato ricavi migliori del previsto.

Oggi è toccato tra gli altri a United Parcel Service (Ups) alzare il velo sulla trimestrale: il gruppo ha dimezzato i profitti del quarto trimestre, sulla scia dell’aumento dei costi affrontati durante la stagione degli acquisti natalizi (da 13 a 15,1 miliardi), e ha deluso le previsioni con l’outlook per l’anno in corso. Per il 2015 la societa’ prevede profitti tra 5,05 e 5,30 dollari per azione, in rialzo del 6-12% rispetto al 2014, mentre gli analisti parlano di un utile tra 5,05 e 6 dollari. Nel quarto trimestre Ups ha riportato profitti per 453 milioni di dollari, 49 centesimi per azione, in calo dagli 1,17 miliardi, 1,25 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente.

Tra le storie societarie, Staples e Office Depot hanno avviato negoziati avanzati per una fusione fra i due gruppi, secondo quanto scrive Il Wall Street Journal, citando fonti vicine alla discusisone.

Anadarko Petroleum ha annunciato un utile netto sotto il consensus nel quarto trimestre. L’azione ha perso l’0,92% nel pre borsa.

Apple ha ieri annunciato l’intenzione di investire due miliardi di dollari nella conversione di un sito di produzione in data center.

Walt Disney, l’apertura del parco Disney a Shanghai, inizialmente prevista alla fine dell’anno, è stata rinviata al primo semestre 2016 a seguito dell’estensione del cantiere.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio hanno chiuso la seduta con un incremento del 7% a 53,05 dollari al barile, un livello che non si vedeva dal 31 dicembre 2014. Brent +2,90% a $56,34. Oro +0,32% a 1.281. Argento +2,11% a $17,61.

Sul valutario, euro +0,04% a $1,1345. Dollaro/yen -0,11% a JPY 117,45. Euro/franco svizzero -0,25% a CHF 1,0496.

La fuga verso porti sicuri per il momento e’ finita: il rendimento del Treasury a 10 anni si risolleva dai minimi di 21 mesi toccati ieri. A contribuire a tale andamento e’ l’affievolirsi delle paure per una “Grexit”, l’uscita della Grecia dall’Eurozona. Anche prezzi del petrolio in rialzo e un’azionario europeo in aumento stanno mettendo sotto pressione il reddito fisso americano. Il rendimento del decennale si trova all’1,7403% contro l’1,669% di ieri. Il titolo a tre mesi viaggia allo 0,0228%

(DaC-mt)