Wall Street dalla parte di Buffett. Titoli Berkshire valgono 150.000 dollari

21 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

New York (WSI) – Avrà anche l’Fbi alla calcagna. Ma il guru americano, Warren Buffett, non teme la condanna di Wall Street. Anche se come riportato dal Wall Street Journal, la Consob statunitense ha avviato accertamenti sugli scambi avvenuti prima dell’annuncio della vendita per 23 miliardi di dollari della produttore di Ketchup Heinz a Buffett e 3G capital e se gli operatori avessero ricevuto informazioni privilegiate, il finanziere tira dritto.

In Borsa adesso le sue azioni di classe A ossia che fanno riferimento a Berkshire Hathaway, la holding che fa capo a Buffett, sono volate alla chiusura di Wall Street vicinoai massimi storici. I titoli sono saliti dell’1,1% a 149.310 dollari l’uno. Si tratta di un valore che è più del doppio di quanto valevano nel marzo 2009.

Già venerdì scorso, qualcuno sul floor di Wall Street aveva gridato al miracolo quando le azioni avevano chiuso al di sopra della soglia dei 150.000 dollari per la prima volta in assoluto, superando i precedenti massimi toccati nel 10 dicembre 2007.

E’ proprio l’acquisizione di Heinz che getta ombre sull’operato di Buffett – dicono gli addetti ai lavori – la chiave di volta: lascia, infatti, ben sperare una ripresa dell’attività di fusioni e acquisizioni nel 2013, dopo il calo dello scorso anno. Finora nel 2013 il valore delle fusioni e acquisizioni a livello globale è salito a 296,3 miliardi di dollari. Si tratta del 14% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.