Wall Street chiude in netto rialzo, greggio a $100

21 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Wall Street ha chiuso in rialzo, rafforzata dalle buone notizie provenienti dal vertice dell’Eurogruppo sulla Grecia. Il Dow Jones ha terminato con un progresso dell’1,22% a 12.725,55 punti. Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,72% a quota 2.834,43.

I guadagni hanno assunto dimensioni ancora piu’ importanti dopo che sono state comunicate indiscrezioni circa un accordo al summit dell’Eurogruppo per salvare la Grecia e impedire un contagio ai due Piigs che contano di piu’: Spagna e Italia.

A innescare l’inversione di tendenza sono stati i dettagli usciti dal summit dei leader dell’Eurogruppo per risolvere la crisi del debito. Pare che l’Europa si stia preparando a consentire un default temporaneo del debito sovrano di Atene, che duri qualche giorno.

Dalla bozza diffusa si evince che e’ stato stabilito che il Fondo europeo di stabilità finanziaria erogherà prestiti alla Grecia, all’Irlanda e al Portogallo a tassi di interesse più bassi prorogando anche le scadenze.

Dal fronte economico Usa, il dato relativo alle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione ha deluso le stime, mostrando un rialzo delle domande di 10.000 unita’. Tuttavia la media mobile a quattro settimane e’ scesa di 2.750 unita’ a quota 421.250. Intanto sia il superindice che il Philly Fed sono risultati superiori alle attese.

Il problema debito continua a preoccupare anche gli Stati Uniti, in attesa da tempo di un accordo sull’innalzamento del tetto minimo, che non arriva ancora nonostante gli appelli del presidente Obama. Le ultime indiscrezioni parlano di una Fed che si starebbe attivamente preparando per la possibilità che gli Usa possano trovarsi in default.

Nel pieno della stagione degli utili, oggi in calendario i risultati di Morgan Stanley e di Microsoft: questi ultimi atrriveranno dopo la chiusura dei mercati. La banca ha battuto le stime, annunciando una perdita pari a $558 milioni, ovvero 38 centesimi per azione. Gli analisti scommettevano su un risultato negativo di 61 cents. L’anno prima i profitti si erano attestati a $1,58 miliardi ($1,09 per azione) nel secondo trimestre. Il fatturato e’ stato pari a $9,28 miliardi, in rialzo dai $7,96 miliardi dell’analogo periodo 2010. I risultati sono migliori di quelli registrati da Goldman Sachs e il mercato premia i titoli.

Intanto Ericsson, quotata sui mercati americani, cede in premercato il 9% dopo che la società ha reso noto risultati di bilancio inferiori alle stime. AT&T ha registrato un utile netto in calo del 10%, ma accompagnato da ricavi in crescita del 2,2%. Pepsi da parte sua ha archiviato il trimestre con profitti in rialzo del 28% a quota $1,89 miliardi, pari a $1,17 per azione, rispetto ai 98 centesimi per azione ($1,6 miliardi) dell’anno precedente.

Continuano intanto gli affari di fusione e acquisizione. Il gestore di benefit farmaceutici Express Scripts rilevera’ Medco Health Solutions al prezzo di $71,36 per azione in un’operazione in contanti e azioni del valore complessivo di $29,1 miliardi. La somma rappresenta un premio del 28% sul prezzo di chiusura delle azioni di ieri ($55,78).

Sul fronte del mercato delle commodities, i futures sul petrolio balzano di oltre l’1% a $99,81 il barile dopo aver toccato l’area dei $100. Le quotazioni dell’oro sono invece sostanzialmente invariate in area $1.596,5.

Sul fronte valutario l’euro dopo aver sofferto per le parole proferite da Juncker, relative alla possibilità di un default selettivo, con l’esito positivo dei colloqui a Bruxelles sul piano di aiuti per la Grecia, sale dell’1,1% a $1,4376, ai massimi di seduta e al top di due settimane. Quanto ai Treasuries, i rendimenti sul decennale sono in progresso di 3,1 punti base a quota 2,95%.