Vuoi lasciare il lavoro? Prima fai queste domande al consulente finanziario

27 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Negli States lo scorso mese 3,6 milioni di persone hanno lasciato il loro lavoro. Sia nel caso in cui si voglia cercare un’occupazione meglio retribuita e con un potenziale di crescita maggiore, sia nel caso in cui si voglia lavorare su se stessi, è importante pensarci in anticipo e affidarsi ad un consulente finanziario prima di dare le dimissioni al proprio capo.

Ecco alcune domande da porre al professionista, secondo quanto riporta un articolo apparso su BussinessInsider. La prima domanda è: “Come posso avere un buon ammortizzatore  e rendermi conto delle spese impreviste?” In tal caso il consiglio è di verificare quanto si è risparmiato nel corso degli anni. Il consulente poi potrà spiegare che tipo di indennità si potrà ricevere, a seconda della tipologia di lavoro e della legge. Certo prima di scrivere la lettera di dimissioni, verificate con l’esperto quali spese potrebbero sopraggiungere nel corso dei prossimi mesi, impreviste e non, e calcolare quanto tempo ci vorrà per trovare un nuovo lavoro e quindi ricevere il prossimo stipendio. La pianificazione anche in questi casi fa davvero la differenza e aiuta a non trovarsi con l’acqua alla gola nei mesi successivi e pentirsi poi della scelta fatta.

Altra domanda da porre al consulente prima di dimettersi riguarda la pensione e la propria posizione previdenziale. Per chi ha investito in fondi complementari è il momento ideale per fare un check up sempre insieme al professionista. Qualora ce ne fosse bisogno si può pensare di usare quei soldi messi da parte per la pensione ma è il consulente che saprà consigliare al meglio.  Per chi decide di intraprendere la libera professione poi, è importante chiedere al consulente se, in base alla propria situazione finanziaria, si sarà in grado di mettere da parte soldi per la pensione.

“Come posso assicurarmi che la mia prossima mossa sia finanziariamente intelligente in generale?” è la domanda generale da porre all’esperto specie se si decide di lasciare il lavoro vicino al raggiungimento dell’età pensionabile. Poi c’è chi desidera acquistare casa ad esempio. In tal caso la situazione è più complessa e solo una consulenza su misura può fare la differenza.