VOX POPULI – Certificati in portafoglio, perché? Rispondono i consulenti finanziari (VIDEO)

30 Ottobre 2020, di Alessandro Chiatto

La conferenza annuale di ACEPI di giovedì 5 novembre è alle porte (per iscriversi, clicca qui). Un’occasione importante per cogliere spunti interessanti sull’operatività in certificati. I consulenti finanziari, impegnati quotidianamente con i risparmiatori italiani, utilizzano sempre più certificati in portafoglio e i dati lo testimoniano.

Nel primo semestre dell’anno la raccolta netta in certificati è stata pari a 1,16 miliardi di euro, equamente distribuita nei due trimestri e di rilievo rispetto agli altri strumenti finanziari che rientrano nella componente amministrata. In particolare, la raccolta in certificati rappresenta il 5,2% di quella complessiva registrata nella prima parte dell’anno dalle reti di consulenti finanziari. Il contributo della raccolta ha permesso al patrimonio dei certificati nei portafogli dei clienti dei consulenti di salire a 5,21 miliardi di euro alla fine di giugno, rispetto ai 4,84 miliardi registrati nella prima metà dello scorso anno. In termini percentuali i certificati costituiscono lo 0,8% del patrimonio dei clienti dei consulenti finanziari.

Sono tante le ragioni che spingono i consulenti finanziari a utilizzarli nei portafogli dei loro clienti. In questo “Vox Populi” abbiamo raccolto alcune opinioni di consulenti che ci spiegano i punti di forza di questi strumenti.