Bitcoin, oggi è un bene rifugio?

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Bitcoin, oggi è un bene rifugio?

Articolo di Caterina La Grotteria, consulente finanziario di Livorno

C’è chi dice che la moneta a debito, stampata dalle banche centrali ormai dal 1971, da quando il dollaro fu sganciato dall’oro, abbia le ore contate.

E allora ecco farsi strada quella moneta che non si “appoggia” più su un bene reale, l’oro appunto, ma su una convenzione tra gli esseri umani, che hanno accettato quel tipo di valuta in cambio del loro lavoro/tempo.

Stiamo parlando del Bitcoin che anch’esso si basa su una convezione tra gli esseri umani permettendone di determinare il suo prezzo ma con una grande differenza: mentre la moneta legale può essere stampata all’ infinito e quindi soggetta a svalutazione, come è già successo molte volte nella storia, di Bitcoin ne esisteranno un numero finito, 21 milioni.

Da qui nasce spontanea una riflessione in linea con i tempi attuali, che appunto vede come il Bitcoin come una moneta non inflazionabile.

Bitcoin, sempre più bene rifugio

Perché a differenza dei boom precedenti, questo rialzo del bitcoin è stato innescato da alcuni investitori istituzionali e non dai piccoli risparmiatori. Non solo, qualcuno può anche pensare che investire in Bitcoin adesso possa essere una mossa per investire in un titolo difensivo nei confronti, appunto, dell’inflazione. In questo caso chi investe in Bitcoin è alla ricerca di un asset che conservi il suo valore nel tempo e non sia influenzato da fattori legati all’economia reale o alla politica monetaria.

 

Come ci siamo arrivati?

Il cambio di rotta è stato innescato circa un anno fa da PayPal, che ha cominciato ad accettarlo, consentendo prima la compravendita e poi addirittura i pagamenti. Da qui una serie di vicissitudini si sono seguite intorno all’interesse provocato dalla criptovaluta, vediamone altre:

  1. oggi è valuta a corso legale in El Salvador;
  2. la banca brasiliana BTG Pactual darà accesso ai suoi clienti ad investimenti in Bitcoin;
  3. in Europa, uno dei due principali istituti della Svizzera, dispone già di un servizio di trading di criptovalute che fornisce servizi di custodia e negoziazione di asset digitali;
  4. Mastercard ha annunciato il lancio di carte di pagamento collegate a criptovalute in tutta la regione Asia-Pacifico, attraverso cui gli utenti saranno in grado di convertire istantaneamente le proprie risorse digitali in denaro fiat tradizionale.

 

Scenari futuri per il bitcoin come bene rifugio

Relativamente a come è stato pensato, il Bitcoin sta diventando un bene rifugio al pari dell’ oro, anche addirittura chiamato oro digitale. Così pensato può essere recepito come un vero e proprio bene rifugio che, grazie alla sua scarsità, è molto probabile che il suo prezzo salga di ancora molto.

Certo è che il mondo delle criptovalute non è esente da rischi, anzi. Bitcoin è un protocollo decentralizzato che annulla totalmente l’intervento umano e di conseguenza esiste il rischio di assitere al downgrade del sistema stesso da un giorno all’altro. Non è scontato, quindi, il suo protagonismo e quello delle criptovalute in generale.

 


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