Vino Amarone in Borsa: Masi Agricola, a giorni l’Ipo

8 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Entro l’estate si potrà scommettere sul vino Amarone in Borsa.
L’alimentare ‘ricercato’ all’italiana è una delle poche storie di successo del paese ai tempi della crisi.

Per esportare il modello del buon vino ed espandersi all’estero, il gruppo veneto Masi Agricola conta infatti di entrare a Piazza Affari con il 20% del capitale ed allargare i confini sfruttando gli investimenti aggiuntivi.

“Puntiamo sui wine bar” dice il presidente e AD Sandro Boscaini, annunciando l’apertura in Canada e Svezia, con l’idea di allargare gli orizzonti in Oriente e nel mercato cinese in un secondo tempo.

“In Italia, tra i produttori di vino, siamo i primi”, ricorda con orgoglio il numero uno dell’impresa di Valpolicella, a cui già dieci anni fa aprì le porte degli investiori, dando luce verde all’ingresso nel capitale del fondo Alcedo.

Nel 2014 il gruppo ha fatturato 60 milioni di euro. Masi ora vuole dare l’esempio agli altri gruppi agricoli del Made in Italy di qualità.

“Non abbiamo paura, per affrontare le sfide globali bisogna essere aperti. Spero che altre aziende facciano lo stesso passo”.

Dopo la quotazione nel segmento Aim, la famiglia Boscaini non ha alcuna intenzione di lasciare il controllo dell’azienda, di cui continuerà a detenere i due terzi del totale delle azioni.

La ricetta per crescere nel mondo del vino, secono quanto raccontato da Boscaini a La Stampa? “Bisogna avvicinarsi ai consumatori, stabilire un contatto diretto, coinvolgendoli e portando all’estero”.

Fonte: La Stampa

L’articolo è stato modificato per correggere la sede della società che è in Veneto e non in Piemonte