VERSO LA FUSIONE TRA NASDAQ E NYSE?

3 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

La National Association of Securities Dealers (NASD) ed il New York Stock Exchange (NYSE) sembrano intenzionati alla fusione con l’obiettivo di preservare un ruolo di centralita’ nel mercato azionario americano che sta attraversando un momento di forte espansione.

Secondo quanto riportato oggi dal Wall Street Journal, in un memorandum indirizzato ai propri membri il NASD ha fatto sapere che e’ in contatto con tutte le maggiori borse – tra cui anche il NYSE – per possibili joint ventures, affiliazioni o persino cessioni di parte del Nasdaq.

L’annuncio arriva in un momento in cui il moltiplicarsi di listini telematici sul mercato americano potrebbero renderlo molto vulnerabile nei confronti delle borse straniere creando problemi di fragmentazione.

In questo contesto il NASD vuole muoversi in anticipo visto che anche le banche d’affari stanno cercando di spingere in una direzione che consenta ai vari listini di legarsi telematicamente e creare un regolamento centralizzato per i titoli.

La stessa questione e’ stata affrontata martedi’ scorso in occasione di una seduta del Banking Committee del Senato americano, nel quale quattro grandi societa’ di brokeraggio hanno cercato di spingere verso una struttura centralizzata anche se contro le obiezioni dei rappresentanti di Nasdaq e Nyse.

Anche se nessuna offerta e’ stata presentata, il chairman della Securities and Exchange Commission, Arthur Levitt, sembra tuttavia essere intenzionato a far sedere le due parti ad uno stesso tavolo per iniziare il negoziato.

Un accordo in questo senso sarebbe strategicamente importante anche visti gli ultimi sviluppi nel settore dei mercati di scambio elettronici.

Instinet, il mercato azionario over-the-counter di proprieta’ della Reuters, e Datek sono state fino a poco tempo fa in trattative per la fusione con l’obiettivo di creare un mercato azionario telematico che potesse trattare un quarto dei titoli del Nasdaq.

Ma secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, le due holdings, che costituiscono i due piu’ grandi sistemi di trading azionario, hanno deciso di sospendere ogni tipo di accordo a seguito di timori legati alle leggi sull’antitrust.

Anche se non e’ chiaro se le trattative riprenderanno, sembra ormai evidente che il mercato si sta muovendo verso l’intermediazione dei titoli online e, secondo il parere degli esperti di Wall Street, il futuro dovrebbe essere caratterizzato da un unico grande mercato telematico formato da tutte le borse, tradizionali e telematiche.

Instinet e Datek possiedono insieme l’85% di Island ECN (electronic communications network) che conta due terzi del volume totale di scambi sulle reti elettroniche. Il sistema ECN consente di mettere in contatto venditori con compratori senza il bisogno di esperti od intermediari.

Fino a quattro anni fa, Instinet era l’unico ECN sul mercato, mentre adesso ve ne sono circa una dozzina che, regolamentati come brokers, operano in realta’ come listini telematici con un terzo del volume del Nasdaq e una minima parte di quello del NYSE.

Alcune delle principali societa’ di intermediazione, anche quelle che possiedono circuiti ECN, sono convinte che questo strumento abbia frammentato troppo il mercato creando gravi problemi di regolamentazione e controllo delle transazioni finanziarie.