Vaticano ammette irregolarità: 20 mila euro non dichiarati

9 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Il Vaticano ha ammesso che alcune ‘irregolarità’ sono state riscontrate nei suoi uffici. Un quotidiano tedesco aveva riportato per primo la notizia delle indagini che avevano portato a rivelazioni scottanti per la Chiesa cattolica: un barattolo di circa 20 mila euro in contanti nascosto in un cassetto di una scrivania e quindi non dichiarato.

La Bild newspaper scrive che i soldi sono stati scoperti nel corso di una ricerca dell’ufficio dell’economato della Dottrina della fede. A febbraio era stata fatta richiesta di ottenere informazioni sui suoi asset. Il nuovo corso del segretariato dell’Economia ha intenzione di fare chiarezza sulle proprietà e titoli detenuti dai vari dipartimenti del Vaticano.

Il portavoce della Chiesa Federico Lombardi ha detto che ‘alcune irregolarità’ erano state riscontrate, e che erano state prese misure per porre rimedio, precisando che i provvedimenti sono stati presi sei mesi fa. La congregazione ecclesiastica, riferisce sempre Lombardi, sta seguendo con precisione le nuove regole amministrative imposte dal Vaticano.

“I Superiori del Dicastero, in particolare il card. Mueller, scorrettamente citato dall’articolo in questione, sono totalmente estranei alla vicenda”.

Fino a poco tempo fa i pagamenti in contanti erano molto comuni nel Vaticano per i servizi come opere di traduzione. Papa Bergoglio ha espresso più volte l’intenzione di fare un po’ di pulizia per migliorare l’immagine ‘sporcata’ del Vaticano agli occhi dei suoi fedeli e non.

Fonte: Associated Press