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Il 19 gennaio 2026 il mondo della moda ha perso una delle sue figure più emblematiche: Valentino Garavani. Lo stilista italiano si è spento all’età di 93 anni nella sua casa romana, circondato dall’affetto dei suoi cari. La notizia, diffusa dalla Fondazione Valentino Garavani, ha scatenato un’ondata di cordoglio globale, con messaggi di stima e ricordi da parte di celebrità e amanti del fashion da tutto il mondo.
Gwyneth Paltrow, Carla Bruni e molte altre star hanno voluto rendere omaggio al “Re del rosso Valentino”, celebrando non solo il suo talento, ma anche l’impatto culturale e artistico che ha avuto sulle generazioni di creativi successivi.
La Maison Valentino: un simbolo di lusso e del made in Italy
Il nome di Valentino, infatti, non è legato esclusivamente alle passerelle: è sinonimo di eleganza, lusso e Made in Italy. La Maison Valentino, fondata negli anni ’60, ha attraversato decenni di successi e cambiamenti societari, mantenendo però intatta la propria identità. Nel 1998 lo stilista cedette il controllo del gruppo a Hdp, che successivamente lo vendette al gruppo Marzotto per 240 milioni di euro. Nel 2007, con l’acquisizione della maggioranza da parte del fondo Permira, Valentino annunciò il suo ritiro dalla direzione creativa, chiudendo un’epoca ma aprendo la strada a una gestione internazionale del marchio.
Oggi, la Maison appartiene al fondo qatariota Mayhoola for Investments, che nel 2012 ne acquisì il controllo totale. Dal 2023, il gruppo Kering è entrato come socio di minoranza, con l’impegno di rilevare progressivamente l’intero capitale. Nonostante qualche flessione nei ricavi, che nel 2024 hanno segnato un calo del 2% rispetto all’anno precedente, la Maison continua a rappresentare un polo del lusso e della creatività internazionale. La Fondazione Valentino Garavani, invece, resta saldamente nelle mani del partner storico dello stilista, Giancarlo Giammetti, a testimonianza di un legame umano e professionale durato oltre mezzo secolo.
Residenze da sogno e passioni personali
Oltre alla Maison, il patrimonio personale di Valentino riflette la sua passione per l’arte, l’architettura e il bello in tutte le sue forme. Stimato intorno a 1,5 miliardi di euro, comprende residenze lussuose, opere d’arte e oggetti di rara bellezza. Tra le proprietà più iconiche si trova la villa sull’Appia Antica a Roma, dove lo stilista ha vissuto gran parte della sua vita, e un superattico in via dei Condotti, nel cuore della Capitale. Per le vacanze, Valentino prediligeva Capri, nella villa La Cercola, da cui ormeggiava il suo imponente yacht da 47 metri, il T. M. Blue One.
Il patrimonio si estende anche oltre i confini italiani: a Londra possedeva un palazzo ottocentesco a Holland Park, custode di cinque opere di Pablo Picasso, mentre in Francia possedeva il castello di Widewille, con un parco immenso e suggestivo. Negli Stati Uniti, l’attico a Park Avenue a New York testimonia il legame dello stilista con la città che non dorme mai, mentre per gli inverni amava rifugiarsi nello chalet di Gstaad, immerso tra le Alpi svizzere. Ogni proprietà racconta non solo il successo economico di Valentino, ma anche la sua visione estetica e la capacità di trasformare ogni luogo in un’opera d’arte viva.
Un’eredità che va oltre il patrimonio
Con la scomparsa di Valentino Garavani, l’eredità materiale e culturale dello stilista passa ora agli eredi, ma soprattutto al mondo intero, che continuerà a celebrare il suo genio creativo. Non si tratta soltanto di un patrimonio fatto di ville, yacht e opere d’arte, ma di un’eredità simbolica: il lascito di uno stile senza tempo, che ha reso il nome Valentino sinonimo di eleganza, audacia e raffinatezza, incarnando lo spirito del lusso italiano in ogni angolo del mondo.