Vaccini: il Governo torna a pensare all’obbligo. Ma solo per alcune categorie

3 Novembre 2021, di Mariangela Tessa

Mentre la curva dei contagi da coronavirus resta sotto osservazione, in vista della stagione invernale e i calo della protezione di vaccini, nel governo si torna a parlare di obbligo vaccinale contro il Covid, ma solo per alcune categorie.

Ad evidenziare questo scenario è il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che ha aperto all’ipotesi in un’ intervista a Radio anch’io. L’obiettivo, secondo quanto spiegato da Costa, sarebbe quello di raggiungere “il 90% dei vaccinati”.

Un target non tanto lontano dalle percentuali attuali: ad oggi il totale delle somministrazioni di vaccino sono state 90.072.380. Del totale, ammonta a 46.656.290 il totale con almeno una dose, pari all’86,38% della popolazione over 12. Sono invece 44.864.608, pari all’83,07% della popolazione over 12, le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

“L’obbligo vaccinale per alcune categorie non è assolutamente un tabù e siamo pronti a prenderlo in considerazione” ha assicurato Costa, aggiungendo che per questo motivo “non è giusto che chi si è vaccinato debba sopportare misure restrittive a causa di una minoranza che non si è vaccinata”.

Per Costa le alternative, a questo punto, non sono molte: “Proseguire con le misure restrittive imponendole anche a chi si è vaccinato o introdurre delle distinzioni, oppure introdurre degli obblighi vaccinali per alcune categorie come alcune fasce d’età over 50 e over 60, dove ci sono molti concittadini che non si sono vaccinati e alcune categorie a stretto contatto con il pubblico”.

“Quando nove italiani su dieci saranno vaccinati contro il Covid si potrà parlare di “gestione endemica”, secondo Costa: “Ormai c’è la consapevolezza che non possiamo più parlare di immunità di gregge, perché anche un vaccinato può contrarre il virus, ma lo contrae in maniera molto più lieve”. L’obiettivo del governo è “fare in modo che nessun cittadino muoia più di Covid e che nessuno finisca più in terapia intensiva”. Mancano ancora “circa 2 milioni di cittadini per raggiungere questo obiettivo, spero maturi in loro la consapevolezza che grazie alla loro vaccinazione non solo mettono al riparo la propria vita, ma permettono anche al Paese di proseguire nel percorso di ritorno alla normalità e di ripresa economica”.

In vista di una possibile allungamento dello stato di ‘emergenza, il ministro della Salute Roberto Speranza, facendo il punto sulla situazione del Paese durante un forum organizzato a Roma da Radiocor, ha spiegato che è ancora presto per dire se in Italia lo stato d’emergenza per Covid-19 finirà o sarà prorogato. “La decisione sarà presa solo a ridosso della scadenza del 31 dicembre e terrà conto della curva dei contagi in quel momento”.