Unicredit: analisti promuovono i conti, pioggia di buy sul titolo

31 Gennaio 2022, di Mariangela Tessa

Piacciono agli analisti i conti 2021 pubblicati la scorsa settimana da Unicredit. I risultati sono stati così convincenti da far scattare una serie di aggiornamenti sui conti e una valanga di buy sul titolo.

Unicredit, gli ultimi giudizi degli analisti

A partire da SocGen, che fissa il target price a 16 euro. Analogo il giudizio arrivato da Equita, che ha ribadito sostanzialmente le sue stime 2022-2024.
Mentre sempre buy ma con target price più alti sono arrivati Intesa SanPaolo (16,90 euro) e HSBC (17 euro). Sono tuttavia gli analisti di Goldman Sachs ad avere il target price più alto (21,75 euro), seguiti da Bnp Paribas (21 euro), Mediobanca (ouperform, 19 euro).

Questa mattina il titolo si muove intorno a 14 euro (+2), il 16% circa sotto la media dei prezzi obiettivi fissati dalla media dei broker che copre il titolo. Da inizio anno, le azioni della banca italiana hanno segnato un rialzo dell’1,6% circa controcorrente rispetto al rosso del Ftse Mib (-3%%)

Sempre buy con target price a 15,70 euro è stato fissato da Citi, che si aspetta un utile superiore a 4 miliardi di euro nel 2024, alla luce di un maggior ritorno del capitale/buyback. Restano invariate invece le stime per il 2022-2023: le attese sono per un eps a fine 2022 di 1,66 euro per azione dagli 1,63 stimati in precedenza, lo vede a 2,07 euro per azione nel 2023 (da 2,04 euro per azione) e a 2,78 euro per azione nel 2024 (da 2,68 euro per azione), anno in cui Unicredit dovrebbe registrare un utile netto di oltre 4 miliardi (4,107 miliardi) dai 3,057 miliardi attesi per quest’anno (3,458 miliardi nel 2023).

Prezzo obiettivo rivisto al rialzo anche da JP Morgan, che ha alzato da 17 a 18 euro (rating overweight) e Intermonte da 16,5 a 18,5 euro (buy).

I conti 2021

UniCredit ha raggiunto o superato tutte le guidance del 2021. L’utile netto sottostante ha raggiunto i 3,9 miliardi di euro, in rialzo di 2,6 miliardi rispetto all’anno precedente, superando l’obiettivo posto ad oltre 3,7 miliardi, con un RoTE sottostante del 7,5%. L’utile netto contabile è stato positivo per 1,5 miliardi di euro nel 2021 (negativo per 2,8 miliardi nel 2021) e negativo per 1,4 miliardi di euro nel quarto trimestre dell’anno (positivo per 1,2 miliardi di euro un anno fa).

I ricavi totali sono arrivati a 4,4 miliardi di euro nel quarto trimestre del 2021, con un aumento del 4,7% su anno, e a 18 miliardi di euro nell’intero anno, in rialzo del 4,8% rispetto all’anno precedente (il target er di 17,5 miliardi). Il RoTE si è attestato al 7,3%, mentre l’utile per azione a 1,58 euro.

La proposta di distribuzione ordinaria per 3,75 miliardi di euro, composta da dividendi in contanti per circa 1,17 miliardi di euro e riacquisti di azioni per circa 2,58 miliardi di euro, sarà presentata all’assemblea degli azionisti del prossimo 8 aprile. Il dividendo in contanti è soggetto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti, mentre il riacquisto di azioni proprie deve essere approvato dagli organi di vigilanza e dall’assemblea degli azionisti.