Un tedesco deciderà futuro Alitalia e staff licenziato

10 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Riprende oggi al Ministero dello Sviluppo economico la trattativa tra Alitalia e i sindacati per salvare la compagnia di bandiera. Al centro delle discussioni sempre il piano esuberi circa 2037 per il personale di terra.

Per attutire l’impatto di tali cifre arriva al tavolo delle trattative una proposta firmata dal ministero del Lavoro che prevede il ricorso al fondo di settore, insieme a due anni di cassa integrazione straordinaria per 1338 lavoratori con contratto a tempo indeterminato, e due anni di Naspi con il sostegno del fondo trasporto aereo in modo da assicurare al personale coinvolto il 70-80% della retribuzione.

Nel piano potrebbe rientrare anche l’esodo volontario, sostenuto sempre con Naspi e il ricorso al fondo del trasporto aereo insieme ad un eventuale contributo della compagnia di bandiera. Tale proposta però, fanno sapere dalla Uiltrasporti, prevede un  processo espulsivo dei lavoratori.

“Cioè esattamente il contrario di quello che chiediamo. Nessuno di noi è disponibile a firmare un solo licenziamento. Ci è stato spiegato che questo scenario sarebbe sostenibile”.

Altro argomento scottante che potrebbe emergere nel corso dell’incontro al dicastero guidato da Carlo Calenda riguarda il piano esternalizzazione, che prevede un risparmio stimato del 30% sui costi dalla cessione di attività all’esterno che coinvolgono nel totale 813 lavoratori. Circa la metà o poco meno avrebbe assicurato il posto di lavoro passando da un operatore all’altro, per gli altri invece no.

Intanto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio chiede al presidente uscente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo e a quello designato, Luigi Gubitosi, un miglioramento del piano industriale. Il tutto mentre un articolo di Handelsblatt ipotizza un nome nuovo alla guida di Etihad che controlla Alitalia, il tedesco Christoph Muller, ex Ceo di Air Lingus.

Il tempo per salvare Alitalia stringe visto che entro il 13 aprile si dovrà arrivare ad un accordo e poi partire dal giorno seguente alla ricapitalizzazione. La trattativa continua.