Un nuovo cigno nero minaccia l’economia

25 Aprile 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – C’è un nuovo cigno nero che si aggira sui mercati e minaccia l’economia mondiale. In Cina le banche continuano a concedere prestiti alle società non finanziarie a un ritmo forsennato che preoccupa gli analisti della banca RBS.

Il boom delle attività creditizie e i livelli di indebitamento di gestori e aziende private pongono un rischio enorme per il sistema finanziario della seconda economia al mondo. I prestiti forniti ai settori sopracitati sono diventati il primo fattore dietro alla crescita esponenziale del credito in Cina.

Come osservato in una nota scritta da Harrison Hu, il chief economist per la Cina del gruppo bancario britannico, i principali soggetti coinvolti sono gli istituti di brokeraggio, i gestori di fondi e i money manager cui non viene concesso di accettare depositi.

Se il problema persiste e non viene gestito nel modo giusto dalle autorità, “il balzo dei prestiti genera il rischio di una brusca inversione” di tendenza, che “potrebbe scatenare un evento choc come la stretta di liquidità riscontrata dalla Cina a metà del 2013″.

“I crediti concessi dalle banche cinesi al settore non finanziario sono balzate alle stelle”, ha sottolineato Hu. Incrementi di questo tipo avvengono di solito nell’arco di cinque o dieci anni, spiega l’analista evocando la possibilità che si verifichi un “cigno nero“.

“È un discorso ben diverso”, invece, se le banche incominciano ad accumulare credito in modo così repentino ed esagerato, “indebitandosi in un solo anno di tempo”.

Fonte: Bloomberg