Ubs: guerra dazi spingerà S&P 500 giù fino al 20%

27 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Il futuro dei mercati è sempre più legato alla guerra commerciali tra Usa e Cina: qualora le relazioni tra le due potenze dovessero degenerare, lo S&P 500 potrebbe subire flessioni fino al 20% rispetto ai valori attuali.

È quanto hanno scritto gli analisti di UBS in una nota, calcolando che l’innalzamento delle barriere tariffare rischia di far scendere gli utili delle società dello S&P 500 del 14,6% circa e allo stesso tempo mettere un freno al Pil Usa e mondiale rispettivamente di 245 e 108,5 punti base.

Gli esperti della banca svizzera hanno inoltre notato che ci sarebbero inoltre effetti secondari, ma più significativi.

“Le multinazionali statunitensi che fanno affari in Cina potrebbero essere danneggiate dalle rappresaglie cinesi. Pertanto, in termini di utili ciò comporterebbe un ulteriore calo del 9,1% degli utili per una flessione complessiva del 21,3% per le società che appartengono allo S&P 500“.

Gli analisti di UBS hanno infine osservato che il mercato non sta ancora scontanto uno uno scenario di guerra commerciale, principalmente a causa delle recenti dichiarazioni degli Stati Uniti e dell’Europa. Guardando avanti, stimiamo “un calo del 20% dello S&P 500 guidato da una combinazione di utili più bassi e la contrazione dei multipli”.