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Triboo: completata la ristrutturazione, nel 2026 atteso ritorno a crescita e utili

Il cda di Triboo ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2025, segnando la conclusione di un importante percorso di ristrutturazione e ponendo le basi per il ritorno alla crescita e alla redditività già a partire dal 2026.

Il 2025 rappresenta infatti un anno di transizione, in cui il Gruppo, presieduto da Riccardo Maria Monti (nella foto), ha completato un profondo processo di razionalizzazione operativa, focalizzazione sugli asset strategici e miglioramento dell’efficienza. Questo percorso ha già prodotto risultati tangibili in termini di marginalità: l’EBITDA è salito a 7,9 milioni di euro, in crescita del 26,8% rispetto al 2024, con un significativo miglioramento dei margini.

La contrazione dei ricavi, scesi a 52,6 milioni di euro, è legata principalmente a scelte strategiche — tra cui la riduzione del perimetro operativo e la chiusura di partnership meno redditizie — oltre che al rinvio di alcune commesse già contrattualizzate. Tali commesse, come previsto, sono entrate in esecuzione nel primo trimestre 2026 e dispiegheranno i propri effetti economici nel corso dell’anno, sostenendo il ritorno alla crescita.

Il risultato netto del 2025, negativo per 2,3 milioni di euro, non riflette un deterioramento della gestione operativa, ma è imputabile quasi esclusivamente a componenti non ricorrenti, in particolare svalutazioni e accantonamenti per 2,9 milioni di euro. Al netto di tali poste, la performance del Gruppo evidenzia un deciso miglioramento e un sostanziale riequilibrio economico.

Ancora più significativo è il recupero dell’EBIT, che si attesta a -0,9 milioni di euro rispetto ai -9,6 milioni del 2024, confermando l’efficacia delle azioni intraprese sul fronte dei costi e della qualità del business.

Parallelamente, il Gruppo (che controlla questa testata online) ha mantenuto una struttura finanziaria stabile, con un indebitamento netto pari a 16,4 milioni di euro, e ha rispettato i covenant previsti dagli accordi con il sistema bancario, rafforzando ulteriormente la propria solidità.

Con il completamento del processo di ristrutturazione e l’avvio delle commesse rinviate, il 2026 si apre dunque con prospettive nettamente più favorevoli: il management prevede un ritorno alla crescita dei ricavi e, soprattutto, alla generazione di utili, grazie anche al pieno contributo delle iniziative avviate e al miglior posizionamento competitivo del Gruppo.

In questo contesto, Triboo si presenta oggi come una realtà più efficiente, focalizzata e pronta a cogliere le opportunità di mercato, con l’obiettivo di consolidare nel 2026 i risultati del percorso di rilancio completato nel 2025.