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Spese al consumo contano per il 70% del Pil: il trend non è così positivo come vuole far credere governo. Anzi, va peggiorando.
Pil sopra la media nazionale, nel 2015, per il Nord-ovest e il Mezzogiorno che hanno registrato una crescita dell’1%.
E’ quanto emerge dalla stima preliminare del Pil e dell’occupazione a livello territoriale diffusa dall’Istat.
A dirlo Angelo Buscema, presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti in sede di controllo, nella relazione sul rendiconto generale dello Stato 2015.
La Bundesbank è più ottimista sulle prospettive della locomotiva economica dell’area euro. Nel suo ultimo report mensile, malgrado il rallentamento registrato nel secondo trimestre del 2016, dovuto principalmente al settore edile, la banca centrale di Germania crede in una crescita del Pil tedesco che tornerà ad essere solida con il passare dei mesi.Nell’intero anno 2016
Le stime degli analisti che avevano previsto un’espansione pari in media al 4,4%
Secondo la Banca mondiale i bassi prezzi del petrolio sono più un peso che non uno stimolo alla domanda globale
L’indicatore composito anticipatore dell’economia italiana segnala una crescita moderata.
Palazzo Koch avverte su quelli che sono i fattori che gravano sulla ripresa del Pil italiano
Nell’economic outlook, l’Ocse conferma la stima di crescita del Pil 2016 all’1% e all’1,4% nel 2017.