Inflazione pagina 84
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell’1,0% su base annua (come a febbraio). Così l’Istat nella sua ultima stima relativa al mese di marzo 2019.L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +0,4%,
Le aspettative del mercato sull’inflazione Ue nei prossimi 5 anni sono diminuite al livello piĂą basso dal 2016, complici i timori sul successore di Draghi
Confermata in forte recupero l’inflazione in Spagna. Secondo l’ufficio statistico spagnolo INE, nel mese di marzo, l’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,4% su base mensile contro il +0,2% del mese precedente. Su base annuale la crescita si è attestata all’1,3%, centrando il consensus, in accelerazione rispetto al +1,1% precedente.
Si riscaldano i prezzi in Cina. Nel mese di marzo, l’inflazione si attesta a +2,3% su anno contro l’1,5% del mese precedente, registrando l’incremento più ampio da ottobre scorso. Lo ha reso noto il National Bureau Of Statistics of China.
Confermata l’inflazione in Germania, che nel mese di marzo si attesta a +0,4% su mese e +1,3% su anno. Lo certifica l’istituto federale di statistica Destatis, che ha reiterato il dato provvisorio diffuso alla fine del mese scorso.
Nel mese di marzo, l’inflazione in Francia ha segnato un aumento del +0,8% su mese e +1,1% su anno. Lo rende noto l’istituto nazionale di statistica Insee, che conferma così le stime preliminari.
In lieve calo a marzo il tasso di inflazione della zona euro che passa all’1,4 per cento contro l1,5% di febbraio. Lo rende noto Eurostat nella stima flash.Al netto dei prezzi dell’energia il tasso di inflazione a marzo è stimato all’1%, escludendo anche gli alimentari non processati sempre all’1%, escludendo anche alimentari, alcol e tabacco
Si raffredda l’inflazione in Giappone. Nel mese di febbraio, i prezzi al consumo sono saliti dello 0,7% a febbraio su base tendenziale, in frenata dal 2% di gennaio. I dati appena pubblicati indicano che responsabile di questo pur debole rialzo sono i prezzi dei prodotti energetici.
In salita a febbraio l’indice dei prezzi al consumo del Regno Unito che, secondo quanto rende noto l’ONS, tocca +0,5% contro lo 0,4% atteso e -0,8% della precedente rilevazione.L’inflazione su base annua segna +1,9% contro +1,8% atteso.
Segna +1,5% su base annua l’inflazione della zona euro a febbraio secondo i dati di Eurostat. A gennaio l’inflazione era a +1,4 per cento.Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo ha segnato un +0,3%. L’inflazione core, al netto delle componenti piĂą volatili (alimenti ed energia), è pari all’1% annuo.Â