FinTech pagina 67
La rivoluzione Fintech, che è stata al centro dell’ultimo IT Forum di Rimini, inizia a coinvolgere progressivamente anche i grandi istituti di credito. Con l’assunzione di Tommaso Zanobini global head of financial technology, Deutsche Bank dimostra di scommettere forte nel futuro del settore bancario digitale.Zanobini, che lavorerà negli uffici di New York della banca tedesca,
Sono tre le grandi forze di cambiamento che guidano l’ingresso di tale fenomeno nel mercato italiano. Le ha messe in fila in un’intervista a WSI Riccardo Lamanna.
In Italia la rivoluzione è appena iniziata. Ma le banche sono in allerta: temono di sparire.
Andrebbe ricalcato modello inglese. Se no si investirà solo su piccolissima parte dell’economia reale. Ne parla il Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it.
ROMA (WSI) – Crescono gli italiani che accedono alla propria banca tramite smartphone e tablet. Secondo i dati raccolti da Nielsen eFinance Report a dicembre sono stati 6 milioni e 300 mila gli italiani che hanno fatto login al proprio conto corrente da internet e mobile.“La crescita della clientela attiva sui canali digitali è legata
In forte ascesa negli ultimi tempi il FinTech o tecnologia finanziaria è considerato non soltanto una rivoluzione per gli istituti finanziari, ma anche per i consumatori per i vantaggi che comporta.
Gli investimenti nel mondo che fonde regulatory con technology aumenteranno. Obiettivo: maggiore efficienza nella gestione delle regole e delle richieste Bce.
I gruppi europei attivi nel Fintech si avventurano nei servizi bancari alle aziende PMI. vogliono imporsi sempre più nei servizi bancari agli imprenditori. La banca di fresca nascita N26 ha lanciato un’offerta di banca “mobile” per i liberi professionisti. N26, un gruppo tedesco, prevede di ampliare l’offerta anche al settore dell’imprenditoria più in generale.Dopo il
La rivoluzione presto toccherà anche i servizi bancari e assicurativi che, grazie ai Big data e alle tecnologie per sfruttarli, miglioreranno.
Lo studio condotto da PricewaterhouseCoopers su oltre 1.300 figure manageriali di società finanziarie offre una fotografia dei rapporti tra società Fintech e istituzioni tradizionali.