Calendario Economico pagina 360
Accelerano gli investimenti delle aziende nella zona euro tra aprile e giugno. È quanto emerge dalla prima elaborazione pubblicata da Eurostat sulla base dei conti Eurostat, Ue e Bce.Nel secondo trimestre dell’anno il tasso di investimenti del business è aumentato al 23,2% nella zona euro rispetto al 22,9% nei primi tre mesi 2017. La quota di
Si rafforzano le vendite al dettaglio nell’eurozona. Lo si evince dall’indice PMi elaborato da Markit, che è salito in settembre a 52,3 da 50,8 del mese precedente. L’incremento si deve a condizioni migliorate in Francia e Italia, che compensano il calo in Germania.
In calo le vendite al dettaglio in Australia.
Scende a settembre l’indice PMI costruzioni della Germania.
La crescita di posti di lavoro rallenta il passo a settembre negli Stati Uniti: le aziende private americane hanno creato 135 mila posti di lavoro il mese scorso, un risultato inferiore a quello registrato il mese precedente (+228 mila unità create, ritoccato al ribasso da +237 mila) nonché il più basso degli ultimi 11 mesi.
L’indice Pmi del settore terziario dell’area euro si è attestato a quota 55,8 punti in settembre, facendo meglio dei 55,6 punti previsti dalle attese, e meglio del computo registrato il mese precedente. Tenendo conto della performance dei servizi, l’indice Pmi composito dell’Eurozona è così risultato invariato rispetto ad agosto e in sintonia con le previsioni
L’indice PMI servizi della Spagna tocca i livelli massimi da 47 mesi, ossia dal 2015
Cala oltre le attese l’indice PMI servizi di settembre dell’Italia.
Scende ai minimi da circa un anno il Pmi servizi in Giappone, stilato da Markit in collaborazione con Nikkei: nel mese di settembre, l’indicatore ha segnato una flessione a 51,0 punti dai 51,6 punti di agosto (52,0 punti in luglio). L’indice resta per l’undicesimo mese consecutivo sopra alla soglia che separa crescita da contrazione ma scende sui
Sottotono ad agosto l’indice PMI costruzioni della Gran Bretagna che delude le attese degli analisti.