Calendario Economico pagina 217
Migliora la fiducia degli investitori in Europa, anche se resta in territorio negativo da dicembre 2018. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio condotto dall’Istituto Sentix tedesco, che mensilmente pubblica un indicatore sintetico sulla fiducia degli operatori borsistici in Eurozona, l’indice si è portato a -2,2 punti nel mese di marzo dai -3,7 punti di febbraio. Gli
Anche gli Stati Uniti non sono stati risparmiati dalla frenata dell’attività nel manifatturiero. Il settore si è indebolito il mese scorso, stando ai dati ISM e Markit. L’indice ISM manifatturiero è sceso a 54,2 punti a febbraio dai 56,6 di gennaio.Si tratta del livello più basso in due anni di tempo e un valore molto più
Le spese dei consumatori americani sono diminuite dello 0,5% a dicembre, un calo superiore alle attese degli economisti sondati da Marketwatch. La spesa è diminuita anche se i redditi personali sono aumentati dell’1% – il maggiore incremento dal 2012.
In contrazione a febbraio il settore manifatturiero dell’Eurozona come evidenzia l’indice Pmi elaborato da Markit attestatosi a 49,3, in discesa dal 50,5 di gennaio, registrando così la prima contrazione da giugno 2013.
L’indice PMI manifatturiero dell’Italia febbraio segna i 47,7 punti dai 47,2 attesi. Il dato reso noto da Markit è in leggero calo rispetto alla precedente rilevazione a 47,8 punti.
Delusione dal settore manifatturiero spagnolo. Secondo i dati comunicati oggi, nel mese di febbraio, l’indice Pmi del settore ha segnato un calo a 49,9 punti, entrando così in fase di contrazione (sotto i 50 punti), deludendo inoltre le attese del mercato. Si tratta della lettura più bassa da novembre 2013.
Balzo in avanti delle vendite al dettaglio in Germania, che nel mese di gennaio hanno segnato un balzo in avanti del 3,3% mensile contro il 2% atteso dal mercato.
Segnali di ripresa per l’attività manifatturiera in Cina. Nel mese di febbraio, l’indice Pmi elaborato da Caixin si è attestato a 49,9 punti a febbraio dopo i 48,3 punti di gennaio, ai massimi da tre mesi.Malgrado il recupero l’indice è comunque rimasto al di sotto dei 50 punti, soglia che indica una contrazione delle attività.
Sale ne mese di gennaio il tasso di disoccupazione in Giappone (+0,1%) che si attesta al 2,5%, intorno ai suoi livelli più bassi degli ultimi 25 anni. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno nipponico.
L’economia degli Stati Uniti ha rallentato in misura inferiore rispetto alle attese nel quarto trimestre grazie all’aumento degli investimenti delle imprese.Il tasso di crescita è stato 2,6% sull’anno, a fronte di attese attestate mediamente al 2,2%. Il dato segue il +3,4% del trimestre precedente.