Calendario Economico pagina 179
Ancora un colpo per l’attività manifatturiera americana è peggiorata a luglio: il dato flash che ne misura l’andamento ha segnato un calo a 50 punti dai 50,6 punti della lettura finale di giugno. Sono stati raggiunti i minimi da 118 mesi ossia dal settembre del 2009. Le attese erano per un dato a 51 punti.
Mentre la manifattura perde colpi, l’attività Usa nel settore servizi recupera terreno a luglio. La lettura flash dell’indice servizi Pmi, redatto da Markit, si è attestata a 52,2 punti dai 51,5 punti di giugno; si tratta del dato migliore da tre mesi a questa parte.
In flessione a luglio l’indice PMI manifatturiero (stima flash) della zona euro che tocca i 46,4 punti contro i 47,7 attesi e i 47,6 della precedente rilevazione.Lo rende noto Markit secondo cui l’indice PMI servizi tocca sempre a luglio i 53,3 punti come da attese, in calo rispetto ai 53,6 precedenti. Infine l‘indice PMI composito
Giù a luglio l’indice PMI manifatturiero (stima flash) della Francia che tocca i 50,0 punti contro i 51,6 attesi e i 51,9 della precedente rilevazione.L‘indice PMI servizi tocca invece i 52,2 punti contro i 52,8 attesi.
L’indice PMI manifatturiero della Germania (stima flash) a luglio tocca i 43,1 punti contro i 45,2 attesi e i 45,0 della precedente rilevazione. Lo rende noto Markit secondo cui l‘indice PMI servizi tocca invece i 55,4 punti contro i 55,8 precedenti (attesi 55,3).Infine l‘indice PMI composito scende a 51,4 punti contro i 52,6 precedenti e
Scende nel mese di luglio la fiducia delle imprese, in calo a 101 punti dal 102 di giugno. Lo rende noto l’istituto nazionale di statistica Insee. Un sondaggio Reuters fra 18 economisti aveva previsto un indice a 102.
Migliora nel mese di giugno l’attività produttiva in Giappone . La stima flash del Pmi manifatturiero indica un progresso a 49,6 da 49,3, pur rimanendo sotto la soglia di 50. Sale a 52,3 da 51,9 il Pmi servizi e il composito si attesta a giugno a 51,2 da una lettura di 50,8 a maggio.
Consumatori europei più ottimisti sul futuro. Secondo la stima flash di Eurostat, la fiducia dei consumatori dell’Eurozona si è attestata in luglio a -6,6 punti dai -7,2 di giugno. Nel complesso dell’Unione Europea l’indicatore si è attestato a -5,9 punti.
Ancora segnali di debolezza per l‘economia Usa. A luglio, l’attività manifatturiera è peggiorata finendo in territorio negativo. L’indice redatto dalla Federal Reserve di Richmond si è attestato a -12 punti dai 2 punti del mese precedente. Un valore sotto quota zero indica una fase di contrazione delle attività economiche.
L’Ufficio parlamentare di bilancio ha ridotto le stime di crescita per l’anno in corso e per il 2020. In linea con le stime Bankitalia, l’Upb ha stimato il Pil 2019 a un tasso di crescita dello 0,1%; le stime del governo sono più elevate di un decimale (+0,2%). Per il 2020 il Pil italiano crescerebbe