Bankitalia pagina 32
Ad aprile, dice Bankitalia, crescono le entrate tributarie per lo Stato.
Nel mese di aprile i prestiti al settore privato sono cresciuti del 3% su base annua (2,4% a marzo). Lo ha reso noto la Banca d’Italia, specificando che i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,9% (contro il 2,8% del mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 2,2% (1,2% a marzo).Entrando nel dettaglio
Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha richiamato l’insegnamento di Nicolò Machiavelli per invitare il nuovo governo verso il rispetto degli equilibri di finanza pubblica, nonostante i proclami elettorali dei mesi scorsi: “Il fatto che Machiavelli ponga tra le qualità fondamentali del Principe la capacità di bene amministrare le finanze pubbliche, anche a costo
Non possiamo prescindere dai vincoli costituzionali: tutela del risparmio, equilibrio dei conti, rispetto dei trattati: così il numero uno di via Nazionale. Tassi Btp a 2 anni sopra il 2%.
Spiragli di luce sul fronte della lotta alla corruzione in Italia arrivano oggi dalle parole del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che, in occasione di una conferenza in programma presso la Banca d’Italia, ha detto:“Il nostro Paese è considerato un paese dove la corruzione non ha un valore basso, anche se il ranking, nelle ultime relazioni, sta migliorando”
I grandi gruppi tecnologici, come Amazon, Google, Apple, Facebook e Alibaba, rappresentano una ”grande minaccia per le banche per i loro vantaggi competitivi”.Lo ha sottolineato il vice direttore generale della Banca d’Italia, Fabio Panetta, in un intervento su Fintech e banche ad Harvard, ripresa dall’agenzia ANSA, nel quale ha spiegato che, sul fronte dei Cyber Risk, anche Bankitalia si è dotata di
Positiva la fotografia che emerge dal Rapporto sulla stabilità finanziaria 2018 di Bankitalia.
Le priorità individuate dal numero uno di Bankitalia per il nuovo esecutivo.
Luigi C, 48enne banchiere da un giorno all’altro si è ritrovato un’eredità gigantesca tra le mani senza però poterla toccare.
Il numero uno della Banca d’Italia rassicura sui titoli di stato: “finora nessun segnale preoccupante, ma è una situazione precaria”