Banche pagina 555
Decreto legge consentira’ l’espropriazione temporanea degli alloggi di proprietà degli istituti di credito a favore di famiglie a rischio esclusione sociale. Raro caso in cui a perdere sono le lobby.
I ministri delle finanze si incontrano a Dublino domani, per formulare una proposta che potrebbe diventare operativa dal 2015. Rischia chi ha depositi non assicurati. Ma non solo. Intanto per finanziare il piano di salvataggio venduti €400 milioni in oro, circa il 75% dei lingotti in possesso.
La sicurezza delle carte di credito è più bassa per le tessere dotate solo di banda magnetica, vulnerabili al card skimming. Meglio usare quelle col chip. Analisi di Super Money
Il Trattato del Meccanismo Europeo di Stabilità obbliga tutti i paesi europei ad applicare le Clausole di Azione Collettiva (CAC) sui propri titoli di stato di nuova emissione. Opinione di Paolo Cardenà
Lo dice un rapporto della Commissione. “Le debolezze strutturali presenti da lungo tempo hanno ridotto la capacità di sopportare e assorbire gli shock economici“. Le condizioni finanziarie “restano fragili” e le prospettive di crescita “fiacche”. Pil -7% da metà 2008.
Lo spread rimane immune al caos politico italiano e i tassi sui BTP decennali viaggiano addirittura al periodo precedente le elezioni. L’incetta di bond? Per migliorare in modo fittizio i loro bilanci. Non certo per erogare prestiti.
A marzo è scesa la domanda di prestiti delle banche alla Bce. Lo stato di salute degli istituti di credito migliora, ma a famiglie e imprese restano le briciole. L’analisi di Super Money
Attacco al governo da Confindustria: “economia reale peggio che nel 2011“. Il vicepresidente Boccia: Per questo occorre una grande consapevolezza e la corresponsabilità di tutti”. No al ritorno alle urne.
Il decreto varato dal governo Monti si potrebbe anche chiamare “La favola della montagna che partorì il topolino”. Il proveddimento è, tanto per cambiare, un aiuto indiretto alle banche. L’opinione di Paolo Cardená.
“Ne’ UniCredit e ne’ il Ceo Federico Ghizzoni hanno mai preso in considerazione ne’ tanto meno visto con favore prelievi forzosi sui conti correnti dei depositanti nemmeno con riferimento alla situazione di Cipro”. Una lettera a Wall Street Italia della banca di Piazza Cordusio.