TLC: L’EUROPA MINA IL PRIMATO STELLE E STRISCE

3 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Dal momento in cui, negli anni 70, il computer ha fatto la sua apparizione, gli Stati Uniti hanno dominato il mondo digitale. La maggior parte delle nuove tecnologie e applicazioni riguardanti i PC sono state inventate in America.

Anche nel caso delle innovazioni straniere, sono stati gli americani ad adottarle piu’ velocemente o in modo piu’ completo.
I britannici hanno inventato uno dei primi computer, ad esempio, ma il Sinclair non ha avuto seguito per mancanza di marketing; i francesi sono stati pionieri nella comunita’ online con i terminali Minitel, ma sono rimasti indietro nella rivoluzione di Internet; gli israeliani hanno fatto passi da gigante nella sicurezza dei computer e nella messaggeria istantanea, ma i loro prodotti sono principalmente acquistati e distribuiti da societa’ americane.

Nel caso piu’ clamoroso: la World Wide Web e’ stata inventata in Svizzera da uno scienziato britannico che ora lavora all’MIT. La disponibilita’ di capitali presente negli USA e’ infatti un’irresistibile calamita per ingegneri e imprenditori stranieri.

Come risultato, pressoche’ ogni aspetto della tecnologia digitale, sia che si tratti di hardware che di software o di applicazioni online, ha fatto il proprio debutto in America.

Ora, pero’, sembra che la fortuna stia girando a favore di altri.
Il computer, infatti, sembra non voler cedere il passo a tutti gli altri gadget elettronici, specialmente a quelli in grado di collegarsi piu’ facilmente a Internet.

Questo da’ alle societa’ straniere la possibilita’ di sfidare la predominanza americana, soprattutto perche’ i due principali tipi di apparecchiature digitali si appoggiano a tecnologie all’avanguardia in Europa e Asia: gli strumenti wireless – compresi telefoni mobili che hanno accesso a Internet per comunicazione, informazione e commercio – e gli apparecchi elettronici per l’accesso Internet che svolgono alcune funzioni dei computer, ma in modo piu’ semplice.

Pochi americani utilizzano computer o motori di ricerca stranieri, ma gli altri gadget ampiamente diffusi negli USA, quali i telefoni cellulari Nokia e la PlayStation di Sony sono apparecchi effettivamente o potenzialmente in grado di collegarsi alla Rete.

Gli europei e i giapponesi hanno una tecnologia wireless piu’ completa che presto sara’ la piu’ veloce e in vari casi alcuni gadget non sono ancora disponibili in America.

Alcuni svantaggi sono causati dalla macanza di accordo tra il governo americano e l’industria telefonica. In Europa e in altre parti del mondo, ad esempio, e’ stato adottato uno stardard comune, il GSM, per la telefonia mobile, mentre negli USA ogni qual volta si introduce un nuovo apparecchio, si deve tener conto di tre diversi standard e trovare punti di comunione con i colossi del settore – quali AT&T e Verizon.

Un altro handicap per il mercato americano e’ la cultura stessa del computer che ha idolatrato il PC a discapito di apparecchiature piu’ semplici.

Cio’ non significa, pero’, che tutto e’ perso per gli Stati Uniti; innanzitutto nel campo dei computer il Paese rimane in posizione prevalente e poi varie societa’ quali Palm, Handspring e Motorola si stanno dando da fare sul fronte delle apparecchiature palmari, mentre altre – compresa Microsoft – si sono lanciate nel settore Internet wireless.