Testa di legno o prestanome: intestazione fittizia e auto riciclaggio

17 Novembre 2017, di Giovanni Falcone

Testa di legno: intestazione fittizia e auto riciclaggio

 

Avverso il decreto di sequestro emesso dal Gip del Tribunale di Roma e confermato dall’Ufficio del  riesame, riguardante un assegno di conto corrente da diecimila euro ed un saldo di oltre due milioni di euro allocato su un conto corrente, risultato intestato a Binein Ali Ahmed presso il Monte dei Paschi di Siena, quest’ultimo proponeva ricorso per Cassazione.

Alla base del provvedimento, secondo le risultanze investigative acquisite, il Benain, cittadino libico, risultava essere un  prestanome del defunto dittatore della Cirenaica Gheddafi (Qadhafi) Moutassin (deceduto il 20 ottobre 2011), dopo i noti fatti di sangue succeduti alla c.d. primavera araba.

Intestazione fittizia e auto riciclaggio i rati per i quali lo stesso risultava inquisito.

La Corte, con la sentenza della 2° Sezione penale n.50679 del 12 settembre 2017, fra l’altro argomentando ha respinto il ricorso come assolutamente infondato, precisando altresì

  • che l’ipotesi dell’uso personale, da parte dell’indagato, di quelle risorse, non sarebbe comunque in contraddizione con l’ipotesi dell’intestazione fittizia dei beni da cui quelle risorse vennero attinte, affermata dai giudici territoriali sulla base di circostanze di prova assolutamente significative;
  • che con riferimento al reato di cui all’art. 648 ter. Cod. pen., il tribunale ricorda che l’imputato aveva affermato di avere in realtà perseguito uno scopo di lucro con le varie operazioni immobiliari (pag. 4 del provvedimento impugnato); il sequestro per equivalente, peraltro, sarebbe giustificato già con riferimento al reato di cui all’art. 12 quinquies L. 306/1992, talché le diverse deduzioni della parte tecnica, appaiono depotenziate sotto il profilo dell’interesse, rispetto alla misura reale.

La vicenda dimostra che anche i dittatori tengono famiglia e pensano al futuro proprio e della famiglia, peraltro in questo caso particolarmente numerosa.

Tutta colpa di una primavera, meglio conosciuta come la “primavera araba” della quale la storia farà un resoconto. Per il momento possiamo solo dire che anche personaggi di tale rilievo, Capi di Stato, sia pure dittatori, alla fine ricorrono a sistemi tradizionali, conosciuti, utilizzando prestanomi come il caso di specie, per accantonare  risorse finanziarie ingentissime in danno del proprio popolo.