“Tassare gioco d’azzardo per la ricostruzione post terremoto”

4 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Milano – Non si aspettava che la sua proposta raccogliesse così larghi consensi. «E invece mi hanno chiamato in tanti, sorpresi che nessuno ci avesse pensato prima». L’idea che il professore di Diritto dell’ economia all’ Università di Lecce Cesare San Mauro ha lanciato ieri su Tg Economia è questa: per affrontare l’emergenza-sisma, anziché l’ ennesima accisa sulla benzina sarebbe meglio tassare il gioco (scommesse sportive, lotto e superenalotto, poker online).

Questo settore ha prodotto lo scorso anno un fatturato complessivo di ottanta miliardi. Ammettendo che la cifra si ripeta nel 2012, ecco come secondo San Mauro si potrebbero destinare parte di quei soldi al terremoto dell’ Emilia. «Il prelievo del fisco è di 13,6 miliardi, 58 miliardi circa sono di montepremi e 9 miliardi i ricavi veri per le aziende del mercato. Se si prelevasse il 2% del montepremi si avrebbero a disposizione 7-800 milioni di euro, ben più dei 5-600 milioni che il governo si aspetta dall’ accisa sulla benzina. E se la leva fiscale anziché del 2% fosse del 5%, si coprirebbero quei due miliardi e mezzo di cui il governo ha bisogno per la ricostruzione in Emilia».

Il docente ammette: «In un clima di rinunce perché non si dovrebbero sacrificare i giocatori? In questo caso, poi, non si andrebbero a tagliare le vincite, ma l’ aspettativa di vincita». Ci sarebbe anche un altro vantaggio: «Il provvedimento permetterebbe di mantenere la destinazione del programma di spending review al contenimento dell’ Iva».] on si aspettava che la sua proposta raccogliesse così larghi consensi. «E invece mi hanno chiamato in tanti, sorpresi che nessuno ci avesse pensato prima».

L’idea che il professore di Diritto dell’economia all’Università di Lecce Cesare San Mauro ha lanciato ieri su Tg Economia è questa: per affrontare l’ emergenza-sisma, anziché l’ ennesima accisa sulla benzina sarebbe meglio tassare il gioco (scommesse sportive, lotto e superenalotto, poker online). Questo settore ha prodotto lo scorso anno un fatturato complessivo di ottanta miliardi. Ammettendo che la cifra si ripeta nel 2012, ecco come secondo San Mauro si potrebbero destinare parte di quei soldi al terremoto dell’ Emilia. «Il prelievo del fisco è di 13,6 miliardi, 58 miliardi circa sono di montepremi e 9 miliardi i ricavi veri per le aziende del mercato.

Se si prelevasse il 2% del montepremi si avrebbero a disposizione 7-800 milioni di euro, ben più dei 5-600 milioni che il governo si aspetta dall’ accisa sulla benzina. E se la leva fiscale anziché del 2% fosse del 5%, si coprirebbero quei due miliardi e mezzo di cui il governo ha bisogno per la ricostruzione in Emilia». Il docente ammette: «In un clima di rinunce perché non si dovrebbero sacrificare i giocatori? In questo caso, poi, non si andrebbero a tagliare le vincite, ma l’ aspettativa di vincita». Ci sarebbe anche un altro vantaggio: «Il provvedimento permetterebbe di mantenere la destinazione del programma di spending review al contenimento dell’ Iva».

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