Stati Uniti pagina 164
Nell’ultima settimana, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono cresciute di 7.000 unita’ a 265.000, contro le 258.000 della settimana precedente.
Un altro dato macro positivo a ottobre. L’indice manifatturiero Ism è salito per il secondo mese di fila negli Stati Uniti, attestandosi a quota 51,9 punti e facendo meglio del previsto. Le spese per le costruzioni si sono invece contratte dello 0,4%.
Americani più parsimoniosi verso la fine dell’estate. È un chiaro segnale che l’inflazione in aumento ha invitato i consumatori a una maggiore cautela.
Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio, le spese per consumi sono salite dello 0,5% a fronte del +0,3% segnato dai redditi.
Su base annuale, il dato Pce (personal consumption expenditures price index), e’ cresciuto dell’1,2%, al di sotto del 2%.
Il dollaro scambia ai massimi di sette mesi. Rialzo dei tassi della Fed a dicembre è pressoché scontato. Preoccupa però il fatto che le aziende non investono.
E’ quanto emerge dal dato finale sulla fiducia dei consumatori misurato dall’Universita’ del Michigan, che evidenzia un calo dell’indice che si e’ attestato in ribasso a 87,2 punti.
Su base annua, i compensi totali sono in rialzo del 2,3%, in linea con i tre mesi precedenti.
L’economia degli Stati Uniti ha registrato una crescita del 2,9% nello scorso trimestre, più delle attese che erano per un incremento del Pil del 2,6%.I mercati non reagiscono di molto, con i futures sui principali indici della Borsa Usa che sono positivi, mentre il dollaro scambia ai massimi di sette mesi. Alla luce dei dati
La società non avrebbe raggiunto obiettivi prefissati dal piano di ristrutturazione iniziale.