Spiegel: “E’ un errore aspirare agli Stati Uniti d’Europa”

28 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Per tutti coloro che hanno visto richiamato in prima pagina su WSI l’articolo “Euro, e’ guerra dichiarata” ma sono talmente tirchi o miopi (o tutt’e due) da non voler spendere 26 euro al mese per l’abbonamento a Insider, diamo un contentino gratuito (che non fa parte del materiale riservato agli abbonati, ovvio) ma che potrebbe, in parte, rientrare tra le spiegazioni possibili relativamente al calo repentino dell’euro e del mercato azionario sperimentati oggi, si tratta di un’intervista concessa al settimanale tedesco Der Spiegel dal giudice della Corte Costituzionale di Germania, Udo Di Fabio, il quale afferma: “E’ un errore perseguire gli Stati Uniti d’Europa”.

Di Fabio si esprime così motivare il proprio punto di vista e per rispondere alla domanda del cronista: non sarebbe più semplice formare una struttura democratica di Stati Uniti di Europa basata sulla separazione dei poteri?
“Non esiste una soluzione ideale. Questo modello suggerito di Stati Uniti di Europa, inteso alla stregua di rimedio universale, potrebbe alimentare anche conflitti maggiori, rispetto a quelli nati con l’Unione europea attuale, che consente con i suoi molti pesi e contropesi di raggiungere un equilibrio”.

E alla domanda Spiegel, che fa notare come “molti problemi siano effettivamente troppo grandi per poter essere risolti dalle singole nazioni”, Di Fabio risponde così: “nessuno stato può salvare il mondo da solo. E’ importante che ci siano trattati internazionali efficaci.

Quale potrebbe essere infatti “il valore di questi accordi senza stati costituzionali che siano forti ed efficienti? Il punto è che senza stati funzionali, non esiste un ordine internazionale. E inoltre, la crisi europea dei debiti sovrani ha dimostrato che gli stati devono compiere il proprio lavoro. Nel lungo termine, si può agire con successo sul palco internazionale solo se se c’è ordine nella propria casa”.