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L’indice Dow Jones incrementa i guadagni in modo graduale ma costante e la tendenza al rialzo contagia tutti gli altri listini. Manovre speculative – assicurano sul floor – in attesa dei risultati trimestrali in calendario per i prossimi giorni.
La joint venture che offre il servizio AOL nei Paesi dell’America latina ha deciso di offrire al pubblico 25 milioni di azioni al prezzo di $15-$17. La societa’, pero’, ha riportato una perdita di oltre $53 milioni dalla sua costituzione.
L’impresa filantropica creata dal fondatore di Microsoft si e’ alleata con la casa farmaceutica Merck per donare $100 milioni al Botswana, uno dei Paesi piu’ colpiti dalla piaga dell’Aids.
L’indice delle Blue Chip smette di oscillare e punta sui guadagni; il rialzo trascina anche il tabellone elettronico del Nasdaq che azzera le perdite della mattinata riportandosi sopra quota 4.000 punti.
La divisione elettronica del colosso tedesco E.ON viene venduta al miglior offerente. Schroders, insieme a due partners, ha offerto $2,4 miliardi superando l’offerta di Kohlberg Kravis Roberts e Citicorp Venture Capital.
Alla soglia di meta’ giornata tutti i principali indici rimangono in fase di oscillazione. Gli investitori aspettano di vedere i conti trimestrali di molte importanti societa’, attesi nei prossimi giorni.
Il calo del mercato tecnologico americano ha depresso anche Francoforte (-0,19%), che sino all’ultimo ha tentato di mantenere il segno positivo. La più pesante è stata Parigi con il Cac a -0,91%, mentre Londra si è fermata a -0,42%.
La societa’ che produce la vodka Smirnoff e il wisky Johnnie Walker intende concentrarsi sulla divisione liquori e birra e intende vendere Pillsbury. La divisione nota per il gelato Haagen-Dazs potrebbe portare $12 miliardi.
L’accordo prevede che gli azionisti di Databank conferiscano la quota a Seat, a fronte di un aumento di capitale loro riservato. In Borsa il titolo ha chiuso con un rialzo del 2,42%.
Giornata intelocutoria per la Borsa di Milano che dopo una mattina piatta non ha trovato in Wall Street un valido traino sulla via del rialzo. Netto progresso per Seat (+2,42%), ormai certa di avere l’ok dall’Antitrust per la fusione con Tin.it.