SCUOLA, LE NOVITA’ DEL MODELLO LOMBARDO

23 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Milano, 23 mar – E’ al nastro di partenza la maxi-riforma lombarda della scuola superiore e dell’istruzione professionale. Dai 14 ai 18 anni i ragazzi lombardi avranno a disposizione due sistemi di pari dignità e opportunità, quello dei licei e quello dell’istruzione e formazione professionale. Potranno passare dall’uno all’altro durante il loro intero percorso formativo. L’università sarà una possibilità di sbocco “naturale” non solo per i liceali ma anche per gli studenti della formazione professionale che lo vorranno. E l’accesso al mercato del lavoro favorito e facilitato dal superamento della vecchia distinzione tra “sapere” e “saper fare”. L’obiettivo è passare da una scuola di bassa qualità genericamente per tutti a una scuola di alta qualità per ciascuno. E’ lo slogan con cui il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ha sintetizzato il senso del progetto di legge “Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia”, approvato dalla Giunta e che ora il Consiglio regionale dovrà esaminare. Tra le novità più rilevanti che il progetto di legge introduce: un sistema di accreditamento degli istituti (pubblici o privati), rafforzati nella loro autonomia; un sistema di valutazione degli stessi da parte di un’authority “terza” che misuri adeguatezza e risultati in corso d’opera; l’introduzione per i ragazzi di un “certificazione delle competenze” acquisite, anticamera in pratica del superamento del vecchio valore legale del titolo di studio.