Scadenze fiscali: nuova beffa per i contribuenti

21 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Il Fisco italiano non smette mai di stupire. L’ultima trovata è arrivata ieri, 20 luglio, con un comunicato a firma del MEF, il Ministero dell’economia e delle finanze in cui ha annunciato la proroga del termine per i contribuenti titolari di reddito di impresa relativa al versamento delle imposte.

Proroga a quando? A ieri 20 luglio. 2017. Come si legge nello stesso comunicato:

“Slitta al 20 luglio 2017, per i titolari di reddito d’impresa (e, quindi, anche per i soci a cui è attribuito il reddito della società partecipata ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi), il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2016 e il versamento del primo acconto”.

Da oggi, 21 luglio 2017, si potrà pagare con una maggiorazione dello 0,40%. Come scrive Il Sole 24 Ore in un articolo a firma di Raffaele Rizzardi, lo sconcerto dei contribuenti si muove su almeno due direzioni.

“Perché il nuovo termine solo in presenza del reddito di impresa e non della soggezione agli studi di settore, che avrebbe incluso i lavoratori autonomi? Questa limitazione non si giustifica con i nuovi principi contabili Oic, in quanto la maggior parte dei titolari di reddito d’impresa è in contabilità semplificata ed è del tutto estranea alle modifiche del Codice civile. 2″.

I contribuenti destinatari di questa proroga che hanno assolto i tributi dal primo al 20 luglio (il comunicato risulterà noto alla generalità dei cittadini solo il giorno dopo) hanno già corrisposto la maggiorazione dello 0,4% e quindi bisognerà intervenire per autorizzare l’utilizzo dell’intero importo con la rata di novembre.