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Si scaldano i motori in vista del Salone del Risparmio. L’edizione 2026, che consolida la propria posizione di riferimento per l’industria del risparmio gestito, si terrà a Milano dal 5 al 7 maggio nell’ala sud di Allianz MiCo (Milano Congressi), ma potrà essere seguito anche online su FRIVision, che consentirà di seguire gli incontri in diretta e rivederli successivamente on demand, estendendo nel tempo la fruibilità dei contenuti.
A pochi giorni dall’avvio, l’evento, organizzato da Assogestioni (l’associazione italiana degli operatori del risparmio), vanta oltre 13mila partecipanti già registrati. L’appuntamento milanese si presenta con numeri in crescita e una struttura particolarmente articolata: più di 100 conferenze distribuite in 14 sale operative in parallelo e oltre 300 relatori coinvolti.
“L’elevato numero di iscrizioni e la partecipazione dei principali protagonisti del settore confermano il ruolo del Salone come piattaforma di riferimento per leggere e interpretare le evoluzioni in atto. In un contesto in cui mercati, tecnologie e bisogni dei risparmiatori cambiano rapidamente, il confronto tra operatori, istituzioni e mondo accademico diventa sempre più centrale per orientare le scelte”, ha commentato Jean-Luc Gatti, Direttore del Salone del Risparmio. “A questo si affianca, la presenza di competenze ed esperienze diverse, anche al di fuori del perimetro strettamente finanziario, che contribuisce ad arricchire il dibattito e a offrire una lettura più ampia dei fenomeni in atto”.
I protagonisti istituzionali e del settore
L’edizione 2026 porterà a Milano rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee insieme ai principali attori dell’industria del risparmio gestito, creando uno spazio di confronto sui temi strategici per il comparto.
Tra i nomi attesi figurano Giancarlo Giorgetti, Enrico Letta, Paolo Gentiloni, Maria Luisa Gota, Emanuele Orsini e Stefano Cappiello. A completare il quadro, la partecipazione di rappresentanti di autorità e associazioni di settore, tra cui Giulio Tremonti, Mario Pepe, Lucia Anselmi, Andrea Ragaini, Mauro Maré, Davide Iacovoni e Dario Focarelli, tra gli altri.
Gli incontri di Assogestioni e il tema guida
In linea con la missione di Assogestioni di promuovere la cultura del risparmio gestito e favorire il dialogo tra industria, istituzioni e investitori, il programma prevede un ciclo strutturato di incontri istituzionali.
La giornata inaugurale si aprirà con la plenaria, con l’intervento della presidente Maria Luisa Gota, seguito dal contributo del ministro Giancarlo Giorgetti. Il tema scelto per il 2026, “Risparmio in movimento. Attivare la liquidità, accelerare la crescita”, rappresenta il fulcro dell’evento, accompagnato da sette conferenze tematiche.
Nel pomeriggio spazio a “Dalle idee al cambiamento: la nuova previdenza complementare”, dedicata all’evoluzione del secondo pilastro previdenziale e alle strategie per favorirne la diffusione.
Focus su mercati, innovazione e sostenibilità
La seconda giornata sarà caratterizzata da cinque appuntamenti promossi da Assogestioni. In mattinata, l’attenzione si concentrerà sui mercati privati con “Asset management e insurance: un’alleanza per l’economia reale” e “Catturare il valore dei mercati privati, una svolta per il Wealth”.
Nel pomeriggio, il programma si articolerà in ulteriori approfondimenti: “Baby, don’t drill! Investire nella transizione all’ombra dei +3°C”, dedicato alle sfide climatiche; “Prove di integrazione: nuove regole europee per il risparmio gestito”, focalizzato sull’evoluzione normativa; e “Crescere per competere: la via europea tra AI, finanza e industria”, centrato sul ruolo dell’intelligenza artificiale.
Chiusura aperta ai risparmiatori
La mattinata conclusiva, tradizionalmente aperta anche al pubblico retail, sarà dedicata a “La forza delle differenze: leadership in movimento”, un incontro focalizzato su leadership inclusiva e sviluppo delle competenze come leve di trasformazione organizzativa.
Nel complesso, il ciclo di conferenze promosso da Assogestioni punta a delineare le priorità strategiche del settore e le direttrici lungo cui rafforzare il contributo del risparmio gestito alla crescita economica.